MotoGP, Paolo Ciabatti

MotoGP, Ciabatti: “Ducati rivedrà gli investimenti, stipendi piloti compresi”

Paolo Ciabatti prevede un futuro difficile per il team MotoGP. Investimenti da rivedere, compresi gli stipendi dei piloti. E apre all'ipotesi Andrea Iannone in Pramac.

20 aprile 2020 - 13:25

Ducati inizia a fare i conti, alla pari degli altri team MotoGP, con la crisi economica post Coronavirus. Ci sarà da ridurre drasticamente gli investimenti per il futuro, a cominciare dagli ingaggi dei piloti. Non si è ancora discusso con i diretti interessati, questo non è il momento migliore per parlare di contratti. C’è da pensare ad una stagione 2020 che rischia di essere annullata. I sei costruttori si riuniscono periodicamente su Skype per scambiarsi idee ed opinioni. Attraverso questi incontri “live” si è deciso di congelare motore e aerodinamica per il 2021.

LA STAGIONE 2020

Resta un punto interrogativo sull’inizio del Mondiale. Se la Formula 1 riuscirà ad organizzare il primo GP in estate potrà farlo anche la MotoGP. “L’obiettivo di Dorna è capire quanto prima i Paesi che potranno ospitare delle gare“, ha sottolineato Paolo Ciabatti a Sky Sport. Poco importa se il numero delle gare siano otto, dieci o dodici. In una situazione emergenziale i vecchi schemi saltano via. Possibile l’ipotesi di disputare due gare, ma non in un unico fine settimana, bensì “in due weekend successivi“. L’entrata in un Paese e nel paddock prevederà il rispetto di un rigido protocollo, che prevede l’uso di “mascherine, guanti, tamponi e test sierologici. Speriamo da agosto a settembre di dare il via a un campionato in forma ridotta che avrebbe comunque la sua validità“.

DUCATI RIPENSA AGLI INVESTIMENTI

Nei giorni scorsi tutti i costruttori MotoGP, ad eccezione di Aprilia, hanno bocciato la proposta Ducati di allestire una sola moto per pilota. Ma il team di Borgo Panigale non vuole mollare la presa, anche se servirà la maggioranza. “Continuiamo a pensare che nei prossimi anni le risorse saranno minori, quindi bisognerà fare questo tipo di ragionamenti. È vero che con una moto sola non si può fare il flag to flag, ma non è un problema insormontabile. Così come il timore di non correre, non avendo il tempo di riparare la moto in caso di incidente. Non mi sembra sia mai successo considerando che Moto3, Moto2 e la Superbike hanno una sola moto nel box. Detto questo, non c’è maggioranza, ma ne torneremo a parlare“.

Ducati deve rivedere i piani strategici. La fabbrica è chiusa da un mese, chiusi i concessionari, i dipendenti a casa. La situazione finanziaria è drammatica e spinge a ritirare gli investimenti nelle corse. “A cominciare dal salario dei piloti – ha spiegato Paolo Ciabatti -. Non credo che le cifre a cui ci siamo abituati quando tutto andava bene siano proponibili in futuro, perché ci sarà una crisi economica a livello globale, e tutti ci dovremo adeguare“.

L’IPOTESI IANNONE

Nei giorni scorsi Paolo Campinoti ha parlato di una possibilità di rivedere un giorno Andrea Iannone sulla Desmosedici del team satellite. Il direttore sportivo di Ducati lascia aperta una speranza, anche se la priorità è rinnovare con gli attuali piloti. “Perché no? E poi come sai, c’è quasi un rapporto di amore filiale tra lui e Paolo Campinoti, proprietario del team Pramac, e quando ci sono queste situazioni, è difficile dire di no… La stima e l’affetto per Andrea Iannone sono sempre immutati – ha concluso Paolo Ciabatti -. Ogni tanto ci ha fatto arrabbiare per i suoi atteggiamenti, ma lo ha fatto un po’ con tutti nel paddock, fa parte del personaggio“.

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