MotoGP, Casey Stoner

MotoGP, Casey Stoner: “Senza Marc Marquez nessuno sa essere leader”

Casey Stoner analizza la stagione MotoGP 2020: senza Marc Marquez è un campionato senza leader e Honda fatica a salire sul podio.

8 settembre 2020 - 10:30

L’ex campione del mondo Casey Stoner si è ritirato a vita privata dopo l’addio anticipato alla MotoGP. Dalla Gold Coast australiana, dove risiede insieme alla famiglia, interviene nel podcast “Fast Lane” per fare una sua analisi del campionato 2020 privo di un vero padrone.

Campionato senza leader

Nessun avversario e nessun costruttore riesce ad approfittare dell’assenza di Marc Marquez. Le prime cinque gare vedono quattro differenti vincitori: Fabio Quartararo, Brad Binder, Andrea Dovizioso e Miguel Oliveira. Il francese del team Yamaha Petronas arriva al GP di Misano da leader, ma la classifica minaccia continui capovolgimenti di fronte, con i primi setti raccolti in 25 punti. “Senza Marc al momento non c’è nessun leader. Lo si vede dai risultati e dalle persone che sono sul gradino più alto del podio. Marc era un leader indiscusso e ha portato il campionato ad un altro livello“.

Ai tempi di Stoner…

La MotoGP ai tempi di Casey Stoner era differente. “Quando ancora ero in pista eravamo Valentino, Jorge, Dani ed io. Eravamo in testa al gruppo. Al momento non c’è nessun pilota che possa farlo. Nessuno mostra quello che dovrebbe fare ogni fine settimana. Manca la costanza“. Il calendario con gare ravvicinate, l’exploit dei team satellite, la nuova gomma Michelin contribuiscono a rendere gli equilibri ancora più precari. “Hai la sensazione che ottengano un risultato ragionevolmente decente in un fine settimana e poi non stiano bene nel secondo. È una stagione davvero straordinaria che incasina anche tutto“.

Una classifica in continua evoluzione

In questo turbinio di incertezza KTM sembra prendere il sopravvento, Honda non è mai salita sul podio, il team Ducati factory soffre a trovare il giusto equilibrio con la morbida al posteriore, Yamaha prova a coprire i problemi al motore. Le Suzuki di Rins e Mir sono sempre in agguato, Aprilia necessita ancora di giri per limare una RS-GP ancora in divenire. “Sono tutti molto simili – aggiunge Casey Stoner -. Ogni moto ha le sue caratteristiche, la grande differenza è che non c’è un leader e se non sei un leader allora sei un inseguitore… L’ho visto io stesso in Ducati. Quando non c’ero, la Ducati faticava“.

Honda senza Marquez

Identica situazione in casa Honda, dove senza Marc Marquez si fatica a fare risultato e i piloti sono vittime di un prototipo MotoGP difficile da portare al limite. Per risalire ad una stagione così disastrosa bisogna risalire ai primi anni Ottanta. “In realtà non mi definisco un leader, ma non ho mai guardato alla porta accanto e ho pensato che l’erba fosse più verde lì. Mi sono concentrato sulla mia moto e su come posso trovare la migliore velocità con essa. Ed è esattamente quello che fa Marc. Non si occupa del resto. Si concentra solo su se stesso e cerca di trovare velocità… Senza Marc hai perso ciò di cui la moto è effettivamente capace“.

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