MotoGP; Andrea Iannone

MotoGP, Andrea Iannone: “Sto aspettando la sentenza”

Andrea Iannone prosegue la preparazione nella sua casa a Lugano. Il pilota MotoGP lancia un messaggio ai fan e spera in una celere sentenza della CDI.

17 marzo 2020 - 9:27

Andrea Iannone è a Lugano in questo momento di allarme Coronavirus, come tutti in attesa di conoscere quando inizierà la stagione MotoGP. La data sembra però destinata ad essere spostata: la data del 3 maggio a Jerez è destinata a saltare. Ma anche Le Mans e Mugello sono a rischio considerando i numeri della pandemia in Europa. “Sono passati dei giorni da quando è iniziata la quarantena e ogni giorno che passa risulta più difficile guardare la normalità di tutti i giorni distanti, senza sapere davvero quando riprenderà. La situazione rischia di diventare di vero sconforto per tutti se ci focalizziamo su questo“.

LA QUARANTENA DI ANDREA

Il pilota Aprilia invita i suoi fan a guardare la realtà da un’ottica differente. “Pensate a quanto è importante la vostra routine ora che avete dovuto prenderne le distanze. Pensateci perché quando riprenderà per tutti noi ogni giorno sarà più bello e ogni singolo gesto, il più comune sarà importante. Focalizzatevi sul fatto che tutti insieme stiamo vivendo una battaglia unica che non si combatte con armi ma con la testa“. Le giornate di Andrea Iannone trascorrono fra riposo e allenamenti nella palestra di casa. Momenti di stasi che serviranno anche a fare ordine nella vita personale. “Ordinate la mente anche voi. I progetti e le priorità, iniziate a costruire il vostro futuro sapendo che la routine che vi aspetta quando tutto sarà finito sarà composta solo da ciò che realmente per voi ha importanza. Fatelo, perché presto tutto finirà. Fatelo, perché tutto andrà bene“.

L’ATTESA DALLA CDI

Il ritorno in MotoGP per ‘The Maniac’ resta doppiamente in dubbio dopo il caso di presunto doping rilevato a Sepang. La CDI ancora deve pronunciare la sentenza, ma Andrea Iannone e la sua difesa sono ottimisti. In caso di squalifica faranno appello al TAS dove potranno esserci buone possibilità di assoluzione. “So che tutti vorrebbero chiedermi come sto vivendo questo momento particolare – ha spiegato a ‘La Gazzetta dello Sport -. Ma non posso che ripetere quel che ho detto dall’inizio: sono sereno, spero che arrivi presto una sentenza e di lasciarmi tutto alle spalle“.

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