MotoGP, Andrea Iannone

MotoGP, il ritardo della CDI sul caso Andrea Iannone

Il presidente FIM Jorge Viegas chiede una lista aggiornata delle sostanze proibite in MotoGP. E sul caso Andrea Iannone: "Il ritardo non dipende da me".

16 marzo 2020 - 10:35

Andrea Iannone combatte una battaglia su due fronti. Uno contro il coronavirus come milioni di persone costrette a casa. L’altro di natura giuridico-burocratica. Il pilota MotoGP resta in attesa di una sentenza della Corte Disciplinare Internazionale (CDI) con sede a Ginevra, prevista all’inizio di febbraio, ma è stata rinviata a tempo indeterminato. Nelle sue urine raccolte a Sepang sono state rilevate tracce di Drostanolone, uno steroide anabolizzante in passato usato dai bodybuilder. Il suo legale ha anticipato che ricorrerà al Tas di Losanna anche in caso di una breve squalifica. E ha presentato una lunga difesa corredata da dati scientifici, compresa la prova del capello.

IL PRESIDENTE FIM SUL CASO DOPING

Negli ultimi giorni il presidente FIM Jorge Viegas ha parlato del presunto caso doping ai danni del rider Aprilia, precisando di non essere coinvolto in prima persona nel processo. “I legali delle due parti hanno inviato i vari documenti ritenuti necessari e una commissione di tre giudici. Sono tutti molto esperti – ha spiegato a Tribune de Geneve -, deciderà molto presto. Successivamente, ci sarà la possibilità di presentare un ricorso al TAS, sia da parte di Iannone che del suo datore di lavoro, Aprilia, se la sanzione è considerata troppo severa. Oppure da parte della WADA (World Anti-Doping Agency) se ritiene che la sanzione non sia sufficiente“.

L’impressione è che Andrea Iannone possa tornare quanto prima in pista, dato che il drostanolone pare sia una sostanza “fuoriluogo” per un pilota MotoGP. “Per noi abilità, psiche e coraggio sono più importanti della forza fisica – ha sottolineato Viegas -. Per non parlare del problema degli antidolorifici. Ho programmato di incontrare il nuovo presidente della WADA, Witold Banka, per vedere se sarebbe immaginabile avere un elenco più adatto alle nostre realtà“. Parole che lasciano prevedere un lieto fine, o quantomeno una squalifica molto breve, per The Maniac.

IANNONE CONTRO IL COVID-19

Intanto l’abruzzese si diverte a rispolverare i suoi go-kart nel garage di casa e invita i fan a uno sforzo per combattere il Covid-19. “Stiamo vivendo un momento difficile e di grande sofferenza. Un momento che ci ricorda quanto possiamo essere fragili. Al tempo stesso però, abbiamo la possibilità di dimostrare quanto riusciamo ad essere forti. Una forza fatta di solidarietà, rispetto delle regole, amore per il prossimo. Questo momento deve rappresentare l’opportunità di riflettere. L’ opportunità di ritrovare le altre persone dentro di noi. Di ricordare per sempre, che pensare agli altri è un bene prezioso. In fondo – ha concluso Andrea Iannone – è il senso della vita“.

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