MotoGP, Valentino Rossi

Tecnica: ecco quanto fa caldo dentro una MotoGP

Fa molto caldo a bordo dei prototipi della top class. Ecco una panoramica dei valori di esercizio che si registrano su una MotoGP

17 marzo 2020 - 10:30

di Paul-Emile Viel

Come tutti i veicoli, i componenti dei prototipi della MotoGP hanno un intervallo di temperatura operativa ottimale. Non vi sorprenderà sapere che con tutta la potenza generata da un motore da competizione, queste temperature tendono ad essere molto alte! In condizioni ideali, ogni pezzo ha  un suo intervallo di temperatura per funzionare nel modo più efficiente. Ma nei componenti meccanici, l’equilibrio tra prestazioni e usura è molto delicato. Le parti della MotoGP sono progettate per resistere alle alte temperature e per funzionare in un intervallo ideale, ma anche in questo caso sono soggette a usura.

I FRENI RAGGIUNGONO 800 °C

Basta guardare i pneumatici che hanno una temperatura di esercizio di circa 100 °C per una presa ottimale: quando sono su asfalto che  raggiungere una temperatura superiore a 50 °C, si consumano gradualmente.La temperatura dei pneumatici è alta, ma non è nulla in confronto a ciò che si verifica sulle pastiglie dei freni in carbonio. Mentre le pinze possono raggiungere i 200 °C, l’intervallo operativo ottimale per dischi e pastiglie è compreso tra 200 e 800 °C. Fa caldo, vero?

OCCHIO ALL’AMMORTIZZATORE

Le sospensioni non sono così calde, specialmente la forcella, che lavora normalmente a una temperatura leggermente superiore alla temperatura ambiente. A causa della vicinanza dello scarico e della scarsa ventilazione, la sospensione posteriore invece può diventare molto più calda, raggiungendo i 70 °C. È molto importante prendere le misure della temperatura ambiente quando si regola la sospensione, poiché la viscosità dell’olio all’interno varia a seconda del calore del giorno.

CARBURANTE: 15°C 

La temperatura del carburante non può, secondo regolamento, essere inferiore di oltre 15 °C alla temperatura ambiente. A 15 °C, 1 litro di carburante pesa 0,75 kg, mentre a 25 °C, ad uguale peso corrispondono 1,01 litri. Quindi più caldo è l’ambiente, meno carburante si può inserire serbatoio. Dorna misura la temperatura ambiente un’ora prima della gara per definire la temperatura che dovrebbe avere il carburante durante la gara. Sulla griglia di partenza vediamo regolarmente protezioni isolanti sui serbatoi, questo per essere in grado di riempirli al massimo ed evitare di restare a secco.

TUTE IN FRIGO

Il pilota, come tutti gli esseri umani, deve rimanere al massimo a 37 °C, soprattutto se vogliamo che finisca la gara in condizioni accettabili.  Durante le gare più calde, all’interno della tuta possono essere utilizzati sistemi di raffreddamento, come quelli utilizzati dagli astronauti: ricordiamo Valentino Rossi che ha messo la tuta in frigorifero durante i test di Sepang 2015. Più rudimentale , ma altrettanto efficace.

COMBUSTIONE: FINO A 2500 °C!

Ovviamente, il componente che raggiunge le temperature più elevate è il motore, dove durante la combustione la fiamma raggiunge i 1800 °C e può arrivare fino a 2500 °C. Queste temperature sono raggiunte solo nel punto di accensione ma sono sufficienti per riscaldare le teste dei pistoni sopra i 250 °C e le pareti del cilindro sopra i 200 °C. Le valvole di aspirazione raggiungono i 250 °C ma le valvole di scarico superano i 600 °C, perché i gas di scarico raggiungono facilmente i 700 °C. I prototipi della MotoGP sono dotati di numerosi sensori per misurare e controllare la loro temperatura, consentendo al motore di funzionare correttamente.

Leggi qui l’articolo originale di Paddock-GP

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