MotoGP, Andrea Dovizioso a Misano

MotoGP, Andrea Dovizioso in apnea: “Moto diversa, faccio fatica”

Andrea Dovizioso ultimo al termine della prima giornata di prove libere a Misano. Il ritorno in MotoGP si rivela più difficile del previsto.

17 settembre 2021 - 17:21

Come da previsione il primo approccio di Andrea Dovizioso con la Yamaha M1 non è facile. Nel venerdì di prove MotoGP a Misano chiude con l’ultimo crono della classifica combinata: 1’35″2 il suo best lap, un distacco di 2.5 secondi dal miglior tempo di Maverick Vinales. Nulla di preoccupante per il forlivese, dal momento che è ritornato in pista senza poter effettuare alcun test con la Yamaha, dovendo quindi iniziare dall’ergonomia. “Come mi aspettavo la posizione in moto condiziona i primi turni e ci vorrà un po’ di tempo“.

Il Dovi ha ritrovato un prototipo completamente differente da quello cavalcato nel 2012 con il team Tech3. “E’ una moto diversa, più larga e più lunga. Per la mia stazza è un po’ un problema all’inizio, faccio fatica a giocare con le gambe – spiega il neo pilota del team Petronas SRT -. Stiamo lavorando sulla posizione, perché devi arrivare a certi tempi prima di poter lavorare sulla moto. Appena parti dalla pit-lane vedi subito certe cose, da fermo non le capisci. Ma appena vai a 60 km/h percepisci certe robe. Faccio fatica a giocare con la moto, però certi aspetti positivi mi sono piaciuti molto. Logicamente bisogna portare la moto al limite per percepire i lati negativi, ogni moto ce l’ha e si vedrà…“.

Esordio bagnato per ‘Dovi’

Più che un battesimo di fuoco è stato un battesimo con l’acqua. La pioggia ha recitato un ruolo da protagonista nelle FP1 e nelle FP2, ma è servita ad Andrea Dovizioso per capire certi aspetti. “Ero molto curioso di fare questo turno sul bagnato perché per tanti ci ho combattuto contro. Avevo delle sensazioni da fuori ma da sopra è sempre diverso. Volevo capire certi dettagli, sono riuscito a spingere un po’ di più sul bagnato che sull’asciutto. Ci sono dei lati positivi, frenata e cambio di direzione, c’è margine e si può fare di più“.

Saranno cinque gare di MotoGP senza obiettivi, cinque week-end di test per prepararsi alla prossima stagione. Solo allora avrà a disposizione una M1 factory. “Al momento pare che manchi il grip, poi dipende dall’asfalto, dalla temperatura, l’acqua non è sempre uguale su tutte le piste. La mia percezione in questo momento è che manca aderenza con l’angolo e quindi – ha concluso Andrea Dovizioso -, sia in inserimento che in prima parte di uscita non è facile“.

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