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Franco Morbidelli: “Dopo tre mesi la MotoGP sembra un’astronave”

Franco Morbidelli, ritorno e 1° giorno in Yamaha factory. Tanto lavoro sulla gamba, non nasconde un po' di "impressione" nei primi giri.

17 settembre 2021 - 17:37

È stato un venerdì tutt’altro che ideale a Misano, parlando a livello di meteo. Ma ha poca importanza per Franco Morbidelli, al ritorno alle corse dopo l’infortunio, che ha debuttato con i colori ufficiali Yamaha. Una prima giornata emozionante per l’iridato Moto2 2017, che ha pensato soprattutto a ritrovare il giusto feeling in sella ad una MotoGP dopo lo stop durato mesi. Non nasconde il lavoro per dare il meno fastidio possibile al ginocchio non ancora al top, oltre ad una certa “impressione” nei primi giri di nuovo in azione su questo bolide.

“Vorrei dire qualcosa sulle differenze tra le due moto, ma in realtà non ho sentito nulla oggi. Sono solo salito in sella e in generale ho pensato a recuperare sensazioni, è passato parecchio tempo.” Prevale l’emozione per questo primo giorno da pilota del team factory. “È una giornata che ricorderò per sempre. È bellissimo avere queste persone attorno, oltre a disputare le prime libere con questi colori.” Meteo ballerino, anzi piuttosto piovoso oggi? Nessun problema. “Ho potuto ritrovare il feeling anche in queste condizioni, oltre a lavorare sulla mia gamba.”

Riguardo infatti alle sue condizioni fisiche, “Ho fatto più fatica al mattino che al pomeriggio. Chiaramente con quelle condizioni [delle FP2] le sollecitazioni erano minori, ho cercato poi di ‘alleggerire’ il peso sul ginocchio: giro dopo giro trovavo sempre maggiori soluzioni, quindi il problema si è ridotto sempre di più. Spero domani vada meglio in questo senso, ma è stata comunque una giornata memorabile.” Un ritorno con tanti punti di domanda. “Non sapevo bene cosa aspettarmi” ha infatti ammesso alla fine di questa prima giornata.

“Solo due settimane fa non ero assolutamente in grado di guidare una moto, ma c’è stato un grande miglioramento soprattutto nell’ultima settimana. Sono stato già molto contento di riuscire a guidarla di nuovo, sono stato anche veloce, quindi ancora meglio!” Ci vorrà tempo per essere al top, ma è stato curioso ‘riscoprire’ la M1. “Dopo tre mesi la MotoGP sembra un’astronave! La velocità è tanta: i primi quattro, cinque giri mi sono impressionato, poi ho cercato di riprendere la mano il più in fretta possibile.”

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Foto: motogp.com

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