MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso che bisogno c’era? Avanza l’ipotesi Jorge Lorenzo

Andrea Dovizioso rimedia un infortunio a tre settimane dall'inizio della stagione MotoGP. Un episodio che aprirà la strada a Jorge Lorenzo per il 2021?

29 giugno 2020 - 9:25

Andrea Dovizioso era al centro di una trattativa di mercato tra le più discusse degli ultimi tempi. Vicecampione MotoGP da tre stagioni consecutive, ma l’accordo con Ducati si è arenato da settimane su una questione economica. Si vocifera di un dimezzamento di ingaggio da 6 a 3 milioni, ma basta poco per non arrivare a un punto di incontro. E sul tavolo del dialogo vige lo spettro di Jorge Lorenzo, pronto a rimettersi in gioco qualora arrivasse la chiamata da Borgo Panigale.

Ma era davvero necessario rischiare un infortunio per assecondare la sua passione per il motocross? “Con il senno di poi verrebbe da dire di no“, spiega il manager Simone Battistella a Paolo Ianieri su ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Ma la motivazione resta corretta. Andrea voleva farsi trovare pronto al ritorno alle competizioni. Non è stato un capriccio ma qualcosa di ragionato e, per come è successo, cadendo da solo, poteva succedere anche in allenamento“. Una tesi che combacia con i motivi che hanno spinto Ducati a dire sì. “Andrea si allena quasi tutti i giorni con il cross, non aveva senso vietargli di correre. Non è caduto per un contatto, ma da solo. Sarebbe potuto accadere anche in altre occasioni“.

La caduta potrebbe però innervosire i dialoghi tra pilota e team. Di certo una decisione ci sarà solo dopo le prime gare. “Abbiamo capito che Ducati vuole attendere i primi GP. Rispettiamo questa decisione – aggiunge Battistella -, sperando che non crei tensione in un campionato dove la calma sarà essenziale… Ducati vuole Andrea? Ciabatti dice di sì e io mi fido di loro“. In realtà il ritorno di Jorge Lorenzo è più che una semplice tentazione. Da sempre pallino di Gigi Dall’Igna, il rapporto si è concluso a metà 2018 con tanta amarezza, quasi contro la loro volontà. Ma i tempi del mercato piloti MotoGP ha costretto ambo le parti a prendere decisioni frettolose. “Se ci sarà un progetto e le condizioni giuste allora sarà interessato – conclude il manager -. Altrimenti no“.

Foto: Paddock-GP

2 commenti

dinosaur_14861264
12:40, 29 giugno 2020

Lorenzo: sputa su Yamaha e va in Ducati pensando di fare almeno meglio del “vecchietto” Rossi. Non vince quasi niente, sputa su Ducati e va in Honda, pensando di lottare con Marquez (idea ridicola). Annuncia il suo RITIRO dalle corse per farsi mollare da Honda senza penali. Il giorno dopo si appiccica a Yamaha come “collaudatore”. Infine si rimangia la decisione del ritiro e vuole soffiare il posto al Dovi! Un simile individuo andrebbe cacciato, non adorato!

chris101ar_14588642
12:30, 29 giugno 2020

Mi chiedo perché a ridosso del campionato continuano ad allenarsi sulla terra.
cosi…. lasciamo vincere facile gli spagnoli

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