MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “C’è chi va in pensione e chi è troppo vecchio”

Andrea Dovizioso lascia la MotoGP con una buona dose di dispiacere. Potrebbe essere un addio definitivo mai annunciato: "Penseremo al 2022 ma senza stress".

19 gennaio 2021 - 20:51

Non si aprirà nessun varco per Andrea Dovizioso in Honda nella prossima stagione MotoGP. Quasi sicuramente i vertici HRC lasceranno Stefan Bradl nell’angolo di box di Marc Marquez, fino a quando non sarà in forma perfetta per tornare sulla RC213V. Il forlivese si dedicherà al Motocross e, insieme al suo manager Simone Battistella, terrà il radar acceso sul paddock. Perché nel 2022 aumenterà il numero di selle disponibili e la speranza è l’ultima a morire. “Ho voglia di fare questo anno in questo modo – ha raccontato a DAZN -. Ci si adegua, non trovando una soluzione in MotoGP nel 2021 farò una cosa che mi piace. Sono contento di questa situazione, per il 2022 ci penseremo senza stress“.

Il cambio generazionale

L’armonia con il suo ex team Ducati si è interrotta già a metà 2019, dopo la gara del Sachsenring, e quel soliloquio pubblico che ha scoperchiato il vaso di Pandora. Non si è mai sentito apprezzato Andrea Dovizioso, in particolare dal direttore generale Gigi Dall’Igna. Fino a quando a metà 2020 ha annunciato il divorzio dalla Rossa, al di là del risultato finale. “Da un lato dispiace perché mi sento ancora competitivo, potevo giocarmi il campionato come gli altri anni. Ma nel Motorsport ci sono tante dinamiche e non dipende solo da te“. Ha chiuso con un quarto posto, una sola vittoria e un podio. Colpa di una nuova gomma posteriore che non ha permesso di stabilire il giusto equilibrio tra lui e la Desmosedici. “Quando cambiano i regolamenti possono condizionare tanto, se non fossero cambiate certe cose sarebbero andati avanti sempre gli stessi piloti. Siamo arrivati ad un cambio generazionale definitivo“.

L’addio di Cal Crutchlow è un primo segnale di questo cambio d’epoca, a breve potrebbe arrivare quello di Valentino Rossi. “C’è chi è andato in pensione e chi è un po’ troppo vecchio“. Il Dovi ha vissuto sicuramente l’epoca più entusiasmante nella storia della MotoGP. Ha sfidato leggende del calibro di Pedrosa, Stoner, Lorenzo, Rossi, Marquez. “Tutti questi piloti sono stati campioni in modi diversi, ho studiato tutti tanto, ho combattuto tanto con tutti. Questi quindici anni sono stati di alto livello, una concentrazione di tanti talenti“.

Le carriere dei campioni

La sua preferenza va sicuramente a Casey Stoner. “Era devastante, Valentino Rossi invece aveva un metodo e poi arrivava al risultato.  Invece Casey al primo giro… pham! Nessuno ha più talento di Marc Marquez, poi la vita la vive in modo diverso. Non ha avuto quegli scontri in cui Casey non si trovava a suo agio e ha detto basta. Per questo avrà una carriera molto lunga“. Dal canto suo Andrea Dovizioso sente di aver dato sempre il massimo e forse anche più. “Non sono uno che cerca scusa, ma a volte serve anche un po’ di fortuna. Negli anni in cui ho fatto secondo non mi sento di aver perso il campionato, non la vedo così. Quando fai delle annate così competitive, con un talento così grande e in sella alla Honda, il secondo è il primo dei perdenti, ma non è andata così. Poi vivendola all’interno della Ducati, sapendo cosa accadeva, l’ho vissuta come una vittoria“.

Nel finale dell’intervista Dovizioso sfoggia un pizzico di narcisismo. “Se guardi le carriere di tutti i piloti del Motomondiale ce se sono pochi che hanno avuto una lunga carriera. Alcuni hanno fatto bene e poi sono crollati giù, perché non hanno metabolizzato il loro miglioramento. Quando non hai la situazione ideale cadi e non ti rialzi più. Invece nella mia carriera ci sono stati alti e bassi, ma sempre di alto livello. Di conseguenza ho avuto una carriera lunga pur non vincendo mai un titolo MotoGP“.

6 commenti

Max75BA
22:37, 20 gennaio 2021

Dispiace la sua assenza per il campionato 2021, ha la stoffa per vincere il titolo…però l’anno di sosta potrebbe essergli fatale essendo un classe 86…

makitari_15179021
12:38, 20 gennaio 2021

Io credo ancora in AD …
Sarò illuso, ma per me ha grandi qualità MAI sottolineate nè RINVIGORITE dl suo ex Team …
Sorpassi e risorpassi con MM … ma chi MAI da battagliato così tanto con il LEADER MONDIALE ?
Non VR … NON Lorenzo … NESSUNO è arrivato tanto vicino a far PAURA a MM come il DOVI …

    marcogurrier_911
    19:40, 20 gennaio 2021

    L ha fatto con una super astronave contro una che giocava con una gamba sola

      makitari_15179021
      12:31, 21 gennaio 2021

      Se non è ancora chiaro a qualcuno Ducati è e per me non cambierà … la moto più difficile da capire e da guidare che esista al mondo !!!
      Sia in versione stradale che Moto GP …
      Il Ducatismo è una religione, voglio essere clemente …
      Ma quanti di voi guidano una Ducati ?
      Se sei un Motard compri altre 3 marchi e non dico quali … e POI … magari anche una Ducati per campanilismo, ma mica lo fai perchè da MI a RC ci vai con piacere e senza stanchezza ???
      Concludo il Desmo … miracolo tecnologico italiano … con quel rumore di biglie di ferro a spasso nel motore
      mi ha sempre inorridito !

marcogurrier_911
11:09, 20 gennaio 2021

Barbosissimo

Mattia B.
8:43, 20 gennaio 2021

chissà, visto che i piloti Ducati hanno un anno di contratto, se falliscono, forse nel 2022 Andrea torna in Ducati, ahahahahahahah

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