Aleix Espargaró è al centro dell'attenzione nel paddock della MotoGP, la sorpresa del Mondiale, il sogno in cui tanti appassionati si incarnano. Fino a un anno fa l'Aprilia era il brutto anatroccolo nero, spesso fanalino di coda, tra le ultime al traguardo. Adesso la RS-GP si è trasformata in un cigno che ha preso il volo verso la vetta del campionato, inseguendo il campione Fabio Quartararo a 21 distanze. Il maggiore dei fratelli di Granollers, invece, vive il momento più glorioso della sua carriera, con una vittoria e quattro podi nella prima parte di stagione.
Aleix papà, marito e aspirante campione MotoGP
Talento puro in pista, attento alle questioni di sicurezza e in prima linea in Safety Commission, senza peli sulla lingua. Aleix Espargarò inizia ad incarnare gli stilemi dell'eroe capace di essere non solo vincente, quello succede a tutti i campioni di turno, ma anche carismatico. Sabato scorso ha festeggiato il suo 33esimo compleanno con la famiglia e gli amici in Andorra. Una settimana dopo riparte il Mondiale MotoGP e dovrà provare a inseguire un sogno che comincia ad accarezzare, a sentire sotto le dita.
Al contrario di suo fratello Pol, in grande difficoltà nel suo secondo e ultimo anno in Honda. Ma quando si corre non c'è parentela che tenga, nonostante il forte legame fraterno che li lega nella e il grande senso della famiglia.
Sempre più spesso nel paddock della MotoGP sono presenti i suoi figli gemelli Max e Mia e la moglie Laura. Tra l'altro stanno portando anche fortuna al pilota Aprilia, unico nella classe regina ad aver chiuso sempre in zona punti nelle prime undici gare. "
Non posso averli ai box ad ogni gara, è molto impegnativo - racconta Aleix Espargarò a
Speedweek.com -.
Hanno molta energia ma mi piace quando sono lì 3 o 4 volte l'anno. Adoro passare il tempo con loro. Mi danno molta energia positiva... Purtroppo mia moglie non può sempre venire perché sta a casa con i bambini, ma mi piace quando c'è Laura. Vorrei che fosse sempre al mio fianco, ma per il momento non è possibile. Quindi cerco di portare tutta la famiglia un paio di volte all'anno. Questo è molto buono per me".