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MotoGP, Alberto Puig: “Non vogliamo iniziare senza Marc Márquez”

Non è stato un 2021 facile per Repsol Honda. Alberto Puig ne traccia un bilancio, parlando anche della situazione di Marc Márquez.

15 dicembre 2021 - 13:56

di Raquel Jiménez Rodríguez

È stato un anno complicato in Repsol Honda, tra l’assenza di Marc Márquez nei primi GP ed il processo di apprendistato di Pol Espargaró. La squadra però si avvicina alla nuova stagione con la speranza di fare bene. L’obiettivo è certo tornare in alto ed è ciò su cui si sta concentrando il suo team manager, Alberto Puig. A stagione conclusa ha parlato di questo 2021 per nulla facile.

Si può dire che non è stata un’annata facile per il Repsol Honda Team. Che bilancio ne fa Alberto Puig?
Difficile… Non abbiamo avuto Marc dall’inizio della stagione, abbiamo cominciato già con qualche gara in perdita. In seguito non era ancora al 100%, per questo è stato un anno complesso. Anche Pol [Espargaró] ha fatto fatica ad adattarsi alla moto, è stata una stagione complessa.

Nei test a Jerez però Pol Espargaró ha già detto che la moto dell’anno prossimo è già un gran passo avanti. Sei ottimista in questo senso?
Io cerco sempre di essere realista, né ottimista né pessimista. C’è stato qualche miglioramento, ma bisogna vedere come sarà la moto alla fine. Dovremo capire se gli ultimi sviluppi sono sufficienti o meno per risolvere i problemi incontrati in questi ultimi due anni. Credo sia la direzione giusta ma bisogna dimostrarlo, quando cominceranno le gare vedremo realmente a che punto siamo. Non voglio quindi essere euforico né troppo pessimista: abbiamo capito dove andare, vedremo se funziona. 

Quali sono gli aspetti in cui siete migliorati per l’anno prossimo?
Un po’ in tutto, dal telaio al motore. Abbiamo cercato di migliorare in ogni aspetto, come fanno tutti. Quando lavori su una moto non pensi solo ad un’area, ma punti ad ottimizzare tutto quello che non funziona. Il motore ad esempio è rimasto congelato per due anni a causa del Covid e del regolamento, ora stiamo cercando di recuperare in poco tempo quello che non siamo riusciti a fare in due anni.

Ti aspettavi che Pol Espargaró facesse così fatica nel suo primo anno in Honda?
Ad essere sincero non mi ha sorpreso molto. La Honda è una moto che ha bisogno di tempo per essere capita. Ha fatto fatica ma in seguito, ovvero dai GP in Inghilterra ed a Misano, ha cambiato abbastanza sia il setting che la posizione in sella ed è migliorato molto. Credo che da quel momento abbia iniziato a capire di più la moto e spero che l’anno prossimo inizi più avanti, con più esperienza ed un’idea chiara di quello che può fare.

Qualche settimana fa hai detto che Márquez non era migliorato molto riguardo la diplopia. Come sta adesso?
È a riposo, come gli hanno detto i dottori, senza stress ed aspettando che passi il tempo. Speriamo che un po’ alla volta le situazione si normalizzi. 

Vi aspettate un inizio di stagione senza Marc Márquez?
No, non ce lo aspettiamo. Sarebbe come chiedere se pensiamo di farla male. Dovremo vedere come sta, ma pensarlo a priori sarebbe autoflagellarsi. Dobbiamo lasciarci guidare dalle indicazioni mediche ed in base a questo vedremo cosa fare.

Credi che Honda abbia perso un po’ la rotta con l’assenza di Márquez?
A dirla tutta, sono due anni che praticamente siamo senza di lui. Quando hai un pilota vincente e non è parte dello sviluppo, certo perdi il commento del leader, di chi ha portato la moto al limite. Quindi sì, è possibile che si perda un po’ la direzione di sviluppo, è umano. Non abbiamo avuto Marc in forma per molto tempo, ma è andata bene anche con i commenti di Bradl, di Alex Márquez l’anno scorso, di Nakagami, di Pol… Ma rispondendo alla domanda posso dire di sì, si nota l’opinione di Marc nello sviluppo della moto. 

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Foto: motogp.com

L’articolo originale su motosan.es

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