MotoGP, Fabio Quartararo e Diego Gubellini

MotoGP 2020: lo schieramento dei capi tecnici ai box

La MotoGP 2020 vedrà confermati molti capi tecnici, ma non mancano le novità: Valentino Rossi al debutto con David Munoz. E non sarà l'unica novità.

31 gennaio 2020 - 6:56

La classe MotoGP darà il via alla stagione MotoGP 2020 con i test di Sepang in programma dal 2 al 4 febbraio, con lo shakedown, e dal 7 al 9, con tutti i piloti in pista. Nell’attesa di conoscere i risvolti di mercato nelle prossime settimane in vista del 2021, da quest’anno si registrano novità anche per quanto riguarda il ruolo di capotecnico. Il cambiamento che ha fatto maggiormente parlare è quello all’interno del box di Valentino Rossi. Già dal test di Valencia David Munoz ha fatto il suo ingresso nel box VR46 al posto di Silvano Galbusera. L’ingegnere spagnolo ha lavorato nello Sky Racing Team accanto a Pecco Bagnaia quando era campione del mondo Moto2, prima di collaborare con Nicolò Bulega.

Al fianco di Maverick Vinales, invece, resta il fidato Esteban Garcia, fortemente voluto all’inizio della scorsa stagione MotoGP al posto di Ramon Forcada, passato al servizio di Franco Morbidelli nel team satellite Yamaha. L’esperto Diego Gubellini continuerà a fare coppia con l’astro nascente Fabio Quartararo, che quest’anno dovrà compiere un ulteriore step per ricompensare la grande fiducia datagli dai vertici di Iwata. Il francese è alla ricerca della sua prima vittoria in classe regina dopo i sette podi e le sei pole dell’anno scorso.

BOX HONDA E DUCATI

Alex Marquez erediterà il capotecnico di Jorge Lorenzo, Ramon Aurin, tecnico esperto che potrà aiutare il campione Moto2 nell’adattamento con la Honda. Inoltre il rookie di Cervera potrà contare anche sui consigli di suo fratello Marc Marquez, sei volte vincitore del titolo MotoGP. Nessun cambio per il Cabroncito che non può fare a meno del suo braccio destro Santi Hernandez.

Novità in casa Avintia per supportare il neo arrivato Johann Zarco. Il capotecnico del francese sarà Marco Rigamonti, che in passato ha già lavorato con Andrea Iannone nelle quattro stagioni in sella alla Desmosedici. Ha seguito l’abruzzese in Suzuki, doe è rimasto quando The Maniac è passato in Aprilia. Dal 2020 torna al servizio della Ducati per collaborare con Johann Zarco. I due si sono già conosciuti prima di Natale a Borgo Panigale. In Ducati, Rigamonti non solo ha lavorato con Iannone, ma anche con Aleix Espargaró (dal 2009), Randy de Puniet (2011) e Héctor Barberá (2012) nel team Pramac.

Prosegue la collaborazione tra Andrea Dovizioso e Alberto Giribuola, mentre nell’altro agolo del box Ducati ci sarà Daniele Romagnoli al fianco di Danilo Petrucci. Nulla di nuovo in Pramac, con le coppie Christian Pupulin-Jack Miller e Christian Gabarrini-Pecco Bagnaia. Gabarrini è un altro nome storico all’interno della scuderia emiliana: il tecnico di Senigallia ha lavorato con nomi di altissimo livello, come Casey Stoner e Jorge Lorenzo. Per quanto concerne Tito Rabat prosegue il rapporto con Jarno Polastri.

GLI ALTRI BOX

Nulla di nuovo neppure in casa Suzuki: Manuel Cazeaux con Álex Rins e Francesco Carchedi con Joan Mir. Antonio Jiménez rimane ad Aprilia accanto a Aleix Espargaró. Brad Binder lavorerà per la prima volta in MotoGP con Sergio Verbena e Iker Lecuona farà il suo debutto con Nicolas Goyon. Miguel Oliveira avrà Guy Coulon nel suo box, mentre Pol Espargarò avrà Paul Trevathan. Takaaki Nakagami continuerà a fidarsi di Giacomo Guidotti e Cal Crutchlow di Christophe Bourguignon. Infine Andrea Iannone: la scorsa estate ha sostituito Fabrizio Cecchini con Pietro Caprara. Ma per il pilota Aprilia la MotoGP resta un punto interrogativo dopo il caso doping.

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