Marc Marquez ipoteca il Mondiale: “Dopo Barcellona tutto è cambiato”

Marc Marquez ipoteca il Mondiale e va a +58 su Andrea Dovizioso. "Dopo il Montmelò tutto è cambiato". No comment sul possibile addio di Jorge Lorenzo a fine stagione.

7 luglio 2019 - 17:56

C’era aria di gran festa nel parco chiuso per la vittoria di Marc Marquez al Sachsenring. 58 punti di vantaggio in classifica iniziano a diventare una seria ipoteca per il titolo mondiale. Forse non è tanto il decimo trionfo consecutivo sul circuito tedesco a far gioire gli uomini Honda. Piuttosto il difficile momento della Ducati che tra Catalunya, Olanda e Germania ha perso un bel bottino di punti.

Il Cabroncito non ha rivali al Sachsenring e si concede il lusso di tagliare il traguardo a braccia incrociate. Un segnale di onnipotenza, coronato da un nuovo record del circuito. Uno schiaffo morale per Vinales e Crutchlow che non hanno mai impensierito. “Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Abbiamo trovato le giuste soluzioni nelle FP4, abbiamo trovato un’impostazione elettronica molto precisa. L’intero pacchetto ha funzionato benissimo dall’inizio alla fine“.

MARQUEZ IPOTECA IL MONDIALE

Adesso può davvero gestire ogni gara, considerando che arriveranno piste in teoria meno favorevoli, anche se il pacchetto Honda sembra inscalfibile ovunque. Impeccabile anche la strategia gomme, con la media al posteriore preferita alla hard poco prima del semaforo verde. “Fino al Montmeló – ha sottolineato Marc Marquez – il campionato era abbastanza aperto. Da allora la situazione è cambiata, ho praticamente due gare davanti a ‘Dovi’. Sicuramente la Ducati tornerà e presto sarà di nuovo molto veloce. Ma in questo momento, i due piloti Yamaha Viñales e Quartararo sono i miei avversari più veloci“.

Una giornata da incorniciare per tutta la famiglia Marquez, con un’altra vittoria di Alex in Moto2. “Sono felice per lui e per me. Tutto è meraviglioso“. Ma cosa riserva il futuro per suo fratello? I posti in classe regina sembrano tutti blindati. Un eventuale addio di Jorge Lorenzo potrebbe aprire interessanti scenari, ma per adesso si tratta di semplici congetture. “Non voglio mancare di rispetto verso nessun compagno di marca… Il mio consiglio è di andare in MotoGP con una buona moto. Se si sente con la giusta grinta di andare in quel team bene, altrimenti meglio di no. Honda è una moto difficile, ma competitiva“.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

ESCLUSIVA Matteo Ferrari tra MotoE, CEV Moto2 ed un pensiero al Mondiale

Marc Marquez incontra il suo ‘alter ego’ a 4 zampe

MotoGP, Bradley Smith: “L’Aprilia 2020 arriverà entro settembre”