Jonathan Rea

Jonathan Rea: “E pensare che Donington non è mai stata la mia pista”

78 vittorie, 153 podi Mondiali. Jonathan Rea va a punti da 33 gare di fila, la sua consistenza si sta rivelando un fattore. "E' stato il miglior fine settimana che potessi immaginare"

7 luglio 2019 - 18:23

Con il tris di Donington, Jonathan Rea sale a 78 vittorie con 153 piazzamenti sul podio Mondiale. Il Cannibale va a punti da 33 gare di fila e questo spiega perchè, pur avendo vinto molto meno di Alvaro Bautista (7 trionfi contro 14) adesso sia al comando della classifica con 24 punti di vantaggio. Nelle ultime sette corse il fuoriclasse Kawasaki ha fatto un break di 85 punti, risalendo da -61. Bautista nello stesso lasso di tempo ha pagato tre zeri. Quel titolo iridato che sembrava già indirizzato verso la Ducati, è tornato clamorosamente in gioco. Se Alvaro Bautista non troverà la stessa consistenza, evitando errori quando è in difficoltà, sarà difficile arginare il nordirlandese. Che intanto vola in California con il morale alle stelle.

Donington non è mai stata la mia pista, avevo vinto solo due volte (nel 2012 con la Honda, nel 2017 con Kawasaki, ndr) e un anno fa avevo avuto gravi problemi di indolenzimento degli avanbracci” spiega Jonathan Rea. “Stavolta mi ero preparato meglio, e non ho avuto il minimo problema fisico. Venerdi mattina eravamo davvero nei guai con la moto, ma siamo risorti. La Ducati su questa pista non ha potuto sfruttare il vantaggio di potenza che hanno in sesta marcia. Qui è importante essere tutt’uno con la moto. E la mia squadra ha fatto un lavoro eccezionale.”

“SYKES MERITAVA IL PODIO”

Dopo aver dominato sabato sul bagnato, Jonathan Rea è stato impegnato allo stremo da Tom Sykes nella sprint race. “Tom è uno dei migliori piloti in pista. Sorpassarlo non è stato facile, andava velocissimo. Sono stato anche fortunato perchè subito dopo hanno fermato tutto. Sykes è scivolato sull’olio, non ho visto nessuna bandiera sul posto e per un pelo non sono caduto anch’io. Sono dispiaciuto che abbia perso il secondo posto, lo meritava.”

TOPRAK TALENTO

Gara 2 è stata speciale, il duello con Toprak è stato grandioso.  In alcune aree era estremamente forte, io in altre. Immaginavo che ci avrebbe provato, ha una frenata incredibile. Così al penultimo giro ho spinto forte, segnando il mio giro veloce, e l’ho tenuto a distanza. Per come si era messo il week end, consideravo che vincerle tutte sarebbe stato importantissimo. Era un’obiettivo molto ambizioso, ma ci siamo riusciti.”

LA DUCATI E’ IN DIFFICOLTA’?

“No, stanno solo soffrendo alcune situazioni particolari. Ma quando torneremo sulle piste veloci, come l’Argentina o il Qatar, saranno di nuovo davanti. Sul dritto hanno molta più velocità di noi. Però stiamo lottando, non ci arrenderemo tanto facilmente. Sarà un bel Mondiale.”

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Foto: Silvio Tosseghini

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