Alvaro Bautista: “Ducati troppo nervosa, così è dura”

Il ducatista ha perso 40 punti da Jonathan Rea, ma non il sorriso e la fiducia. "Anche a Laguna Seca sarà molto dura per noi: la Ducati è troppo nervosa"

7 luglio 2019 - 17:42

Alvaro Bautista ha perso la testa del Mondiale e volerà a Laguna Seca con un passivo di 24 punti da Jonathan Rea. Ma non ha perso il sorriso. A fine gara (qui cronaca e classifica), sul palco del paddock show, si è messo a cantare la “Macarena” facendo impazzire il foltissimo pubblico britannico. In gran parte tifosi del rivale di Jonathan Rea: bellissimo.  Poi, davanti ai giornalisti, è tornato serio. La prima cosa da chiarire era la sibillina dichiarazione del giorno prima. Quando, dopo la rovinosa caduta sul bagnato, aveva alluso a “problemi tecnici causa delle cadute di Jerez e Misano.” Parole che da Donington sono rimbalzate velocemente al Sachsenring, cioè alle orecchie dei grandi capi Luigi Dall’Igna e Paolo Ciabatti. Il rinnovo che ancora non arriva aveva fatto montare le illazioni.

IL CHIARIMENTO DI ALVARO

Chiarisco il concetto: a Jerez e Misano non abbiamo avuto problemi tecnici. Si è trattato di difficoltà di set up” ha detto il 34enne madrileno. “Non mi ero spiegato bene. Si è trattato soltanto di messa a punto. Il problema è che spesso cerchiamo di risolvere problemi andando in una direzione, ma ne sorgono altri nella direzione opposta. Siamo molto sensibili ai cambiamenti di clima, di aderenza.”

LA DUCATI NEL MISTO NON VOLA

La V4R ha un gran motore, ma in tracciati guidati come Donington la potenza conta relativamente. Alvaro Bautista è andato in crisi, mettendoci una pezza con due piazzamenti, quarto e terzo. “Ho lottato tutta la gara più con la moto. Lo avevo già detto venerdi: su queste piste piene di buche e con poco grip noi soffriamo molto. Ho cercato di stare con il gruppo di testa, ho fatto del mio meglio. Al mattino ero stato fortunato perchè la gara è stata interrotta, non ce la facevo più, ero distrutto. Gara 2 è stata ancora più difficile: in accelerazione la moto non era stabile, per cui perdevamo in accelerazione. E nelle curve veloci non era meglio, anzi.”

NON SARA’ FACILE

“Adesso siamo noi a rincorrere il leader, è una situazione interessante per il campionato. Il nostro compito è capire la moto, e come andare avanti con lo sviluppo. Dall’Australia ad oggi la V4R è più o meno la stessa moto. In MotoGP si può cambiare radicalmente la situazione montando nuovi telai e tantissimi particolari nel giro di una sola sessione.   Qui invece le modifiche sono impercettibili, ci muoviamo con piccoli click di set up ma non cambia quasi niente”. 

LAGUNA SECA, ALTRA SOFFERENZA?

Jonathan Rea aspetta con impazienza il saliscendi americano, dov’è sempre stato fortissimo. La Kawasaki, molto agile, là andrà a nozze. Per Alvaro Bautista si annuncia un altro week end molto duro. “Il disegno della pista non sembra il più adatto per la Ducati. Ci sono buche e molti cambi di direzione anche là. Non credo che si rivelerà la nostra pista ideale, ma noi cerchiamo sempre di fare il massimo. Vedremo come uscirne con il massimo dei punti possibile.”

Foto: Matteo Cavadini/AlexPhoto

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