MotoGP, Joan Mir

Joan Mir: “Valentino Rossi resterà legato al mondo della MotoGP”

Joan Mir parla del team VR46 di Valentino Rossi che esordirà in MotoGP dal 2022: "Sa che la carriera sta finendo, resterà legato a questo mondo".

8 maggio 2021 - 10:24

Joan Mir è il campione in carica della classe MotoGP. La sua scalata al trono iridato è iniziata da quel sorpasso ai danni di Valentino Rossi a Misano, negando il podio casalingo al campione di Tavullia. Anche in quella occasione non sono mancati commenti critici nei suoi confronti sui social. Eppure il maiorchino non ha mai negato di considerare il Dottore il suo beniamino sin da quando era piccolo. E tra i piloti della Top Class è stato forse il primo a difendere Valentino Rossi dopo il pessimo inizio di stagione.

Ora che il nove volte iridato ha introdotto il team VR46 in MotoGP non è da escludere che un giorno possa militare nella sua squadra. Ad apposita domanda Joan Mir sorride: “Al momento sono un pilota della Suzuki. E’ un passo che lui ha fatto perché sa che non gli restano tanti anni prima di finire la sua carriera. E’ un altro step per restare vincolato a questo mondo, è una cosa bella“.

La nomina al Laureus

Nominato al Laureus Sportaward nella categoria “Breakthrough of the Year”, non ha portato a casa il titolo. Accetta di buon grado la decisione della giuria e spera che si possa fare di più nel sociale. Invitando i colleghi a seguire l’esempio di Lewis Hamilton. “Solleva questioni in cui le cose stanno andando male. Lo ammiro. Condivido le sue opinioni… Non ho 20 milioni di follower e ho solo 23 anni… Noi piloti dobbiamo essere consapevoli di ciò che sta accadendo nel mondo. Dovremmo agire in modo più sociale e pubblicare di più su questi argomenti. Mi piacerebbe farlo“.

Il motore 2022

Dopo il podio di Portimao e il 5° posto a Jerez, Joan Mir ha dato uno sguardo al futuro nel lunedì di test MotoGP. Ha provato il nuovo motore della GSX-RR 2022 con risultati pregevoli, anche se la priorità sarà aggiungere cavalli. “Il motore sembra girare un po’ di più, va meglio quando si tratta di frenare. La moto gira bene, si ferma abbastanza bene con questo motore, siamo sulla strada giusta, ma abbiamo bisogno di più cavalli”. Mostra fiducia nel lavoro che stanno facendo gli ingegneri di Hamamatsu: “È un primo prototipo di motore, sono contento perché stanno lavorando bene in Giappone. Dobbiamo continuare a spingere tutti per realizzare un motore davvero veloce il prossimo anno“.

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