MotoGP, Ruben Xaus

ESCLUSIVA Ruben Xaus: “Con Marini e Bastianini c’è grande motivazione!”

Intervista esclusiva a Ruben Xaus alla vigilia della presentazione del team Esponsorama 2021. Con Bastianini e Marini sarà una stagione MotoGP entusiasmante. E su Valentino Rossi: "E' il campione più laureato della storia".

4 febbraio 2021 - 15:34

Ruben Xaus è una delle figure più esplosive e dinamiche all’interno del paddock della MotoGP. Ex pilota, oggi direttore sportivo del team Esponsorama, nel 2021 vede coronare un grande sogno frutto di enormi sacrifici. All’interno del box satellite ci saranno due astri nascenti come Luca Marini ed Enea Bastianini, rispettivamente vicecampione e campione del mondo della middle class. Sono ore di fermento in Andorra per la presentazione del team prevista per venerdì 5 febbraio. Si inaugura una stagione a dir poco entusiasmante per la formazione satellite targata Ducati, che da quest’anno porterà il sigillo della VR46 Academy di Valentino Rossi. Si respirerà anche aria di Romagna e, soprattutto, di svolta storica…

Come procedono i preparativi per la presentazione del team? 

Andorra è un Principato di 75mila abitanti, ci permette di essere un po’ più organizzati avendo 468 km kmq. Per quanto riguarda il rapporto spazio/persone siamo molto distanziati. Nel centro c’è un po’ più di gente, abbiamo negozi e ristoranti aperti, tutti funziona nella normalità. Abbiamo mille casi su 65mila, tutti controllati, il governo non permette azioni fuori dalla normativa. Ci hanno permesso di organizzare questa presentazione seguendo un protocollo anti Covid. Abbiamo acquisito due stazioni di servizio, abbiamo un locale di oltre 240 mq, i piloti saranno all’interno, gli invitati invece, che sono pochi, saranno nella parte esterna. 

Sarà una stagione MotoGP con motori e aerodinamica congelati. Che situazione si attende per il prossimo campionato?

Quando c’è una situazione congelata succede che tutto rimane ancora più ristretto, molto simili, meno sviluppo. Noi siamo contenti perché, Ducati ci permette che entrambe le moto abbiano gli sviluppi che aveva Johann Zarco nella scorso campionato MotoGP. Avranno i medesimi materiali e questo ci riempie di orgoglio, non ci saranno problematiche interne e questo ci consentirà di avere una base molto solida. Poi due piloti italiani giovani, il futuro dell’Italia in MotoGP, primo e secondo nella classifica Moto2 2020, piloti con tanto carisma e a me personalmente mi dà molta motivazione.

Nella sfida Marini-Bastianini vede un favorito?

Non vedo nessun favorito, combattono alla pari. Nessuno dei due ha esperienza in MotoGP, nessuno ha corso con Michelin negli ultimi anni, nessuno ha usato freni in carbonio né ha guidato una Ducati. Uno ha delle qualità, l’altro ha altre qualità. Questo sarà un complemento per entrambi i piloti. Enea è più aggressivo, Luca molto più concentrato e meticoloso. I due piloti cresceranno insieme. I dati saranno condivisibili e ognuno saprà cosa sta accedendo nell’altro angolo di box.

A livello generale chi parte da favorito?

Il 2021 sarà un anno complicato. Joan Mir ha dimostrato di saper gestire al meglio le gomme e la potenza della Suzuki. E’ il favorito perché ha vinto, ma ci sono tanti piloti che possono fare bene. E io spero che ne avremo due tra i favoriti.

Andorra sta diventando un epicentro del motociclismo mondiale. Si moltiplicano gli eventi sul circuito di Pas de la Casa… Un progetto che sembra destinato a migliorare…

Abito qua da 21 anni, due anni fa abbiamo creato un progetto con Credit Andorra, ha creduto molto sulla carriera degli sportivi, non solo dei piloti. Il Principato ti permette una condizione fiscale regolare rispetto all’Europa, una situazione tassativa comoda e tranquilla. Ha una situazione di sicurezza inedita, non c’è delinquenza, abbiamo due frontiere controllate, non c’è gente disoccupata nelle strade, la società è molto sportiva. I piloti non sono infastiditi da nessun problema sociale. Ci sono ciclisti, tennisti, rallysti, youtubers, gente giovane… Sta diventando un epicentro dello sport e della gioventù. 4-5 anni fa abbiamo preso in mano il circuito di Pas de la Casa ed è diventato un circuito permanente, con 10 mesi di attività. La spese della gestione è di 150mila euro l’anno, il livello di fatturazione l’anno prossimo sarà superiore. Perciò è una situazione molto bella, con un albergo a fianco. Un modello unico in Europa anche per la sua alta quota (2400 m di altitudine, ndr).

Probabilmente sarà l’ultima stagione in MotoGP per il team Esponsorama. Come vive questa situazione e cosa c’è in cantiere per il 2022?

Due anni fa questo team era in coda alla griglia, con debiti e problemi economici forti. Oggi finiremo il 2021 con una condizione economica perfetta, debiti azzerati. Portiamo due forti esordienti in MotoGP, con un  accordo con la VR46 Academy per avere i loro colori nella nostra struttura. Questo è già un successo. Quello che sarà verrà da solo. Se capiterà che la VR46 acquisirà il team completamente sarò contentissimo. Poi ci sarò io o meno non cambierà nulla. L’importante è che rimanga questa radice creata dal passato. Il mio è solo un numero, oggi sono qui, domani sarò là o forse farò altre cose. Sono contento di fare bene in questo 2021 e di aver meritato quanto abbiamo in mano.

Che consiglio darebbe a Valentino Rossi?

A Valentino Rossi nessun consiglio, lui può darne molti di più a me. Non sono un manager, sono un direttore sportivo che spegne i fuochi. Cerco solo di essere dittatoriale nel box, affinché la gente respiri un alto livello di MotoGP dal mercoledì fino alla domenica. Viviamo 4-5 giorni ad alta quota di pressione, dobbiamo parlare tutti la stessa lingua. Consigli a Valentino non posso darne, è il campione più laureato della storia. Ha un’età simile alla mia, è consapevole che prima o poi la sua carriera da pilota dovrà finire. Mi stupisco nel vederlo correre a quei livelli, ma fisicamente non è facile sostenere questo ritmo per 365 giorni l’anno.

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