MotoGP, Lucio Cecchinello

ESCLUSIVA, Cecchinello: “Forza Fausto Gresini, festeggeremo un podio insieme”

Seconda parte dell'intervista esclusiva a Lucio Cecchinello. Lo show della MotoGP, il ricordo di Carlo Ubbiali e un messaggio a Fausto Gresini.

26 gennaio 2021 - 21:41

Nella seconda parte dell’intervista a Lucio Cecchinello (QUI la prima parte) abbiamo parlato dello show MotoGP e del lavoro che porta avanti Dorna. Con un pensiero speciale rivolto al passato, Carlo Ubbiali, e al presente, Fausto Gresini. Il manager di Imola resta ricoverato in terapia intensiva a causa del Covid-19. Da Lucio e da tutti gli appassionati del Motomondiale un augurio di pronta guarigione.

Visti i suoi trascorsi da pilota e da manager… Cosa manca alla MotoGP per un ulteriore salto di qualità?

Non è facile rispondere perché la vivo dall’interno. Di solito le persone che possono dare una risposta a questa domanda sono le persone che guardano dall’esterno e sono appassionate dello sport in generale. Io ho vissuto tutto il periodo di gestione della Dorna dal 1993, ho vissuto il Motomondiale in tutta la fase di sviluppo fino ad oggi. A mio avviso è stato fatto un egregio lavoro, premiando di più lo sportivo, l’individuo, piuttosto che premiare la pura tecnologia della casa. Sono riusciti a porre delle limitazione come ad esempio il monogomma, il numero dei motori massimo, la configurazione stessa del motore, la centralina unica, il software unico. Per premiare l’individuo, per dare agli spettatori uno spettacolo che premiasse più lo sportivo che il tecnologico, Dorna ha fatto delle mosse intelligenti. Non c’è una persona che dice di addormentarsi guardando le gare della MotoGP. Una costante, invece, per tutti quelli che guardano la F1.

Lei personalmente cosa cambierebbe?

Cosa possiamo fare di più? Vorrei rivedere la MotoGP in chiaro sui canali pubblici, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Al momento è uno spettacolo riservato a coloro che possono permettersi gli abbonamenti. Che poi sono quelli che hanno un certo potere di acquisto e divenire potenziali clienti per coloro che vendono le moto, abbigliamento, accessori. Se la MotoGP fosse accessibile a tutti ne trarremmo tutti quanti vantaggio. Però è anche vero che le televisioni generaliste difficilmente riescono ad acquistare i diritti di manifestazioni così importanti. D’altronde Dorna non va controcorrente, ha seguito tutte le altre piattaforme sportive. Ovvero di andare dentro i canali tematici a pagamento, perché è là che riescono a valorizzare maggiormente il prodotto che vendono.

Nel 2020 ci ha lasciato Carlo Ubbiali (9 titoli iridati). In pochi lo ricordano nonostante sia secondo solo ad Agostini e Nieto per numero di Mondiali. Che ricordi hai della sua esperienza come consulente nel suo team?

Un grande personaggio, a livello umano, emozionale e sportivo è riuscito a infonderci tanta energia, caparbietà, dedizione. Ha affrontato le gare a testa bassa, è stato un grande uomo che ci ha insegnato tanto. Dal punto di vista tecnico ovviamente c’erano generazioni di moto differenti, con quattro tempi, altri pneumatici, altre sospensioni, altre tecnologie. Noi avevamo altri veicoli, altri mezzi. Quando correva lui c’erano piloti che con una gomma correvano per l’intera stagione. E’ stato importantissimo averlo vicino, perché abbiamo capito quanto bisogna sacrificarsi nel momento in cui si vuole ottenere qualcosa. Per questo Ubbiali è stato un grande della sua epoca ed ha lasciato un ricordo importante. Peccato che non è ricordato a sufficienza. In tanti si ricordano di Agostini, di Angel Nieto, ma pochi si ricordano di Carlo. Peccato sia andato via in questo modo… Per via del Covid non abbiamo potuto assistere al suo funerale.

Hai avuto modo di metterti in contatto con Fausto Gresini e cosa vorresti dirgli in questo momento?

Non mi sono messo in contatto diretto con Fausto, perché usa il telefonino in maniera limitata. Mi sono limitato ad interagire con Carlo Merlini che è il suo braccio destro. Inoltre abbiamo una chat di ex piloti dove ci sono Max Biaggi, Luca Cadalora, Loris Reggiani, Paolo Casoli e tanti altri… E c’è dentro anche Fausto Gresini. Quasi ogni giorno gli mandiamo messaggi d’incitamento. Lui non ha mai risposto, ma vediamo che li legge e continuiamo a dargli tutta la nostra energia. Adesso vorrei dirgli: ‘Sei stato un grandissimo lottatore, hai vinto battaglie durissime e sono sicuro che uscirai vittorioso anche da questa battaglia. Appena si potrà andremo a festeggiare un podio tutti insieme.

Nota a margine: Vogliamo precisare che il campione Carlo Ubbiali non è morto per Coronavirus ma per cause naturali.

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