MotoGP, Gigi Dall'Igna

Ducati, assalto finale a Marc Marquez. Dall’Igna: “Non si sa mai…”

Gigi Dall'Igna non nasconde di aver contattato Marc Marquez e Alex Rins per il prossimo biennio MotoGP. Gigi Dall'Igna: "Non si sa mai..."

12 febbraio 2020 - 9:58

Fino a quando Marc Marquez e Alex Rins non rinnoveranno con i rispettivi team Ducati continua a sperare. I vertici di Borgo Panigale hanno provato a ricontattare Emilio Alzamora, a sondare il terreno, a riproporre la propria offerta. Il campione in carica della MotoGP da una parte assicura di proseguire con Honda per almeno un altro biennio, ma dall’altra sembra attirato dalla tentazione. Arriverà un giorno in cui dovrà dimostrare a se stesso e al mondo di poter vincere anche con un altro costruttore. Ma quel giorno non è forse arrivato.

Per Ducati la speranza è l’ultima a morire. Dopo aver perso Maverick Vinales e Fabio Quartararo, si punta tutto su Rins e Marquez. “Per il momento, la cosa più ragionevole per noi è, credo, aspettare un po’“, ha spiegato Gigi Dall’Igna nel corso del test in Malesia. Questo è un periodo in cui tutti parlano con tutti, si cerca di fare pressione su Suzuki e Honda, perché l’intenzione del team emiliano è cambiare almeno un pilota sullo scacchiere MotoGP 2021-2022. “Ogni produttore effettua le proprie valutazioni ed è obbligato a parlare con tutti i piloti presenti sul mercato, perché non si sa mai cosa accadrà. Secondo me anche Suzuki aveva contattato Vinales“.

Parole che vogliono tentare Alex Rins e non potrebbe essere altrimenti. Nel primo test MotoGP precampionato sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci hanno mostrato non poche difficoltà con la GP20. Jack Miller potrebbe essere una gradita sorpresa da promuovere nel team factory, ma Ducati preferisce conservarlo come ultima spiaggia. In Qatar si prevedono miglioramenti sull’aerodinamica e sul motore che potrebbero limare qualche decimo. Eppure il feeling con le nuove gomme sembra ancora distante e potrebbe rappresentare un ostacolo nelle prime fasi stagionali. Occorrono diverse configurazioni e in questi giorni si lavora sui dati raccolti. “La capacità di svolta è migliorata con il nuovo telaio e qui abbiamo portato solo la sua nuova versione. I commenti e i dati dei piloti – ha concluso Dall’Igna – confermano che è stato compiuto un passo in questa direzione“.

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