La Yamaha si sta impegnando profondamente per tornare ad essere competitiva in MotoGP. Oltre ad essere riuscita a confermare Fabio Quartararo per il prossimi due anni, si è assicurata anche
Prima Pramac Racing come secondo team factory. Sta portando avanti un processo aggiungendo man mano nuovi tasselli. Uno dei primi era stato l'ingaggio di nuovi tecnici. Ad esempio Luca Marmorini, che da consulente sta utilizzando tutta la sua esperienza e competenza sui motori per favorire una svolta.
MotoGP, Yamaha dal 4 in linea al V4: parla Jarvis
La casa di Iwata ha deciso di fare un grande un cambiamento per il futuro: passare dal motore a 4 cilindri in linea al V4. Dopo l'addio della Suzuki, era rimasta l'unica della griglia MotoGP ad utilizzare l'attuale configurazione. L'analisi di pro e contro ha portato alla scelta di allinearsi alla concorrenza, anche a costo di "tradire" il modello che comunque l'aveva portata a vincere diversi titoli mondiali. Considerando che dal 2027 ci sarà un nuovo regolamento tecnico che porterà i propulsori a passare da 1000cc a 850cc, era fondamentale prendere una decisione. È stata presa.
Lin Jarvis, che sarà managing director di Yamaha Motor Racing fino a fine 2024 (
poi lo sostituirà Paolo Pavesio), ha confermato tutto al sito ufficiale MotoGP: "
Siamo impegnati nello sviluppo del motore V4. È qualcosa che risale a un po' di tempo fa. Quando c'era la Suzuki, eravamo in due a correre con il quattro cilindri in linea, ma ora siamo gli unici. Per noi ha ancora spazio di sviluppo, ma quando vedi che i rivali corrono con un'altra configurazione e che il cambio di regolamento del 2027 si avvicina, è importante capire qual è il potenziale dei due motori".
Quando debutterà il nuovo motore?
Jarvis ha fatto intendere che Yamaha potrebbe utilizzare il propulsore V4 già prima del campionato 2027, ovviamente dopo averlo opportunamente testato: "Non posso descrivere esattamente dove siamo, però siamo in linea con i nostri piani. Il motore è stato progettato ed è già stato testato sul banco, ma non ancora su una moto perché non è ancora pronto per andare in pista. Quando sarà più veloce del 4 in linea lo porteremo... La nostra intenzione è anticipare e vedere di che tipo di motore abbiamo bisogno. Il 2027 è ancora lontano, dobbiamo iniziare ora e fare esperienza. Non so quando lo vedremo in gara, però dei test in pista non sono lontani. Forse a metà del 2025 potremmo vederlo in pista".
Stando alle nostre informazioni, il V4 di Iwata era già stato pronto a marzo scorso, ma per delle problematiche nello sviluppo è stato deciso di rinviarne l'utilizzo in pista al 2025. Potrebbe essere portato in gara dalle wild card ma non è da escludere totalmente che possa già correre nella prossima stagione coi quattro piloti ufficiali. Tutto dipende dalla bontà del progetto e dai tempi di sperimentazione e collaudo. Ad ogni modo, Jarvis è apparso abbastanza tranquillo nello spiegare la situazione. Yamaha si sta muovendo in un campo nuovo e di conseguenza agisce con la dovuta cautela, anche se ha grande voglia di arrivare al più presto ad essere di nuovo protagonista in MotoGP. Cambiare la configurazione del motore rappresenta un'altra mossa rivoluzionaria per il marchio giapponese, che già nel 2026 intende correre nel campionato con delle M1 equipaggiate con il V4.
Foto: Christopher Ponso