MotoGP, la tecnica: A che punto siamo con le comunicazioni radio?

MotoGP
martedì, 25 febbraio 2025 alle 19:45
marquez tardozzi motogp test
Davide Tardozzi che comunica via radio con Michele Pirro in sella alla sua Ducati, con grande sorpresa di Marc Marquez. Questa la scena vista nel corso dei test ufficiali MotoGP svolti alla fine del 2024 a Barcellona, riportando l'attenzione sulle radiocomunicazioni. Qualche ora prima i colleghi di Paddock-GP avevano fatto il punto della situazione con Dominique Hebrard, Responsabile della Commissione Tecnica Internazionale della FIM. Le radiocomunicazioni infatti sono solo la punta dell'iceberg...

La procedura di omologazione

"A livello FIM lavoriamo solo con Dorna, per niente con Liberty Media" ha precisato in primis Dominique Hebrard. "Noi e Dorna lavoriamo insieme da oltre un anno e mezzo per discutere dell'integrazione della comunicazione radio nei caschi. Si tratta di un argomento piuttosto complesso perché in MotoGP da giugno 2019 vengono utilizzati caschi omologati dalla FIM (Fase 1 – FRHPhe-01). Dal 1° gennaio 2026 passeremo ai caschi omologati FIM (Fase 2 – FRHPhe-02). Tutti questi caschi seguono una rigida procedura di omologazione FIM.
Vengono sottoposti a test di impatto presso il laboratorio dell'Università di Saragozza in Spagna per poter superare i criteri di prova richiesti per l'omologazione FIM. Ovviamente, se integriamo un nuovo sistema in un casco, dobbiamo essere certi, attraverso una valutazione scientifica, di sapere quale possibile impatto potrebbe avere qualsiasi nuovo sistema sulla sua omologazione FIM. Oggi siamo a questa fase".

La tabella di marcia

Nel corso delle prove ufficiali MotoGP dello scorso novembre sono state svolte diverse prove. Nella prima giornata i caschi sono stati provati staticamente, martedì invece in maniera dinamica. L'obiettivo era studiare il comportamento dei sistemi radio a seconda dei piloti. "La tabella di marcia si articola in diverse fasi, per il momento nell'arco di tre anni" ha spiegato Hebrard. "Il primo passo è ottimizzare il sistema per miniaturizzarlo il più possibile".
Sottolineando anche che "Quando parliamo di comunicazione radio, per il momento è essenzialmente unidirezionale. Per noi la cosa più importante è che i piloti si trovino a loro agio. Siamo ancora in fase di sviluppo quindi il sistema non è ancora definitivo. Questo sia per quanto riguarda gli altoparlanti che saranno integrati nelle imbottiture comfort, sia per quanto riguarda il microfono che sarà integrato nel casco".

Dalla Formula 1 alla MotoGP

"In questo progetto, la parte relativa alle radiocomunicazioni interessa Dorna per quanto riguarda le questioni relative allo sviluppo del campionato MotoGP" ha proseguito Hebrard. "Per quanto riguarda la sicurezza, noi della FIM stiamo spingendo molto con la commissione medica e con Dorna per l'integrazione degli accelerometri. Questo avverrà nella seconda fase del progetto, in modo da poter registrare durante le cadute le accelerazioni e le rotazioni che possiamo avere attorno ai diversi assi durante una caduta".
"Probabilmente lo sapete già, ma questa tecnologia è già utilizzata in F1 e in altre discipline da diversi anni. Una volta ottenute queste informazioni, gli accelerometri saranno integrati negli altoparlanti, che saranno integrati nelle imbottiture di comfort. Oppure, seconda opzione, sarà quella di integrarli nei tappi per le orecchie. L'obiettivo è quello di essere in grado di reagire più rapidamente in base alla gravità dell'incidente, per lavorare insieme al team medico e alla direzione di gara per intervenire il più rapidamente possibile e prendere le migliori decisioni possibili sulla base di dati concreti".

In fase di sviluppo

L'anno scorso qualcuno ipotizzava che in questo 2025 potesse esserci già qualche "prova generale" a livello di comunicazione radio in MotoGP. Dal Responsabile della Commissione Tecnica Internazionale della FIM non arrivano tempistiche, sottolineando che tutto il progetto è ancora in fase di sviluppo.
“Siamo alla fase di sviluppo del protocollo di validazione del primo sistema" è infatti la risposta di Dominique Hebrard. "La tabella di marcia è abbastanza chiara per i prossimi 3 anni. In effetti, esiste una comunicazione, ad esempio, tra la direzione di gara e il pilota, che rappresenta un primo passo. Poi la seconda fase è la comunicazione tra il pilota e la direzione di gara, quindi bidirezionale. La terza fase potrebbe essere un'apertura verso un team manager, ma questa sarà l'ultima fase del progetto”.
Seguirà la seconda parte.

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