MotoGP, Andrea Iannone

MotoGP, Rivola: “Iannone, spero che la giuria guardi i dati scientifici”

Massimo Rivola si aspetta una sentenza FIM sul caso Andrea Iannone entro il 4 marzo. Il pilota MotoGP rischia fino a 4 anni di squalifica.

24 febbraio 2020 - 14:23

C’è soddisfazione in casa Aprilia quando mancano poche ore alla fine dei test MotoGP in Qatar. Aleix Espargaró è più che soddisfatto della nuova RS-GP e del nuovo ambiente di lavoro, anche se non sono mancate delle schermaglie con Andrea Iannone. Entrambi i piloti hanno rivendicato il primato nello sviluppo del prototipo 2020, ma la saggezza di Massimo Rivola ricorda che la verità sta nel mezzo. “Tra Andrea e Aleix il rapporto è bellissimo, sono due cavalli di razza, scalpitano entrambi – ha detto a Sky Sport -. Questo è uno dei motivi per cui non vedo l’ora che Andrea ritorni, serve ad alzare l’asticella. Avere un compagno come Andrea che ti tiene sulla corda in tutto e per tutto fa sicuramente bene. Quindi ben vengano queste dichiarazioni che danno un po’ di pepe“.

LA NUOVA RS-GP A LOSAIL

Ottime le sensazioni al termine del test MotoGP in Malesia, un po’ meno in Qatar. Ma l’Aprilia RS-GP è un progetto ancora giovane che richiede tempo per essere calibrato al meglio. “Abbiamo una buona base di partenza, essendo stato fatto un po’ tutto di corsa siamo abbastanza soddisfatti – ha aggiunto Massimo Rivola -. Dobbiamo trovare ancora l’affidabilità, ma la base è sicuramente buona“. Aleix Espargaró ha parlato di una moto che per certi versi gli ricorda la M1 provata in passato. “Quando saremo ai livelli della Yamaha saremo soddisfatti, oggi non lo siamo ancora – ha scherzato l’ad di Aprilia -. Il motore è alle sue prime armi e ci fa ben sperare anche per il futuro. Per la stagione l’obiettivo è ottenere qualche top-5, il podio non si dice ma si sogna in ogni gara“.

LA SENTENZA IANNONE

L’unica grande incognita è il futuro di Andrea Iannone. Entro la prima gara MotoGP 2020 la Federazione Internazionale dovrebbe emettere una sentenza, in teoria entro il 4 marzo. Nel team veneto c’è massima fiducia nel pilota di Vasto e la sua innocenza. “Andrea ha fatto l’analisi del capello per dimostrare che non mente, ci ha dato tanta fiducia. Ne avevamo già, ma se accertata dalla documentazione scientifica è ancora più importante. Tutte le prove portate scagionano il pilota, poi toccherà alla giuria e spero che guardi i dati scientifici. Se necessario ricorreremo al Tas, sappiamo che il pilota è innocente. Hanno chiesto quattro anni, ma rovinare la carriera ad un pilota che non ha fatto niente è anche rovinare la carriera ad un uomo. Siamo dalla sua parte, siamo convinti dei dati scientifici“.

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