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MotoGP, Marc Márquez: “Non abbiamo un vero pilota veloce”

Marc Márquez verso Le Mans conscio della sua condizione fisica, ancora lontana dall'ottimale, che delle difficoltà Honda. E sul holeshot dice che...

13 maggio 2021 - 16:50

“Ci serve tempo, anche se non ne abbiamo.” Marc Márquez non utilizza tanti giri di parole per commentare la sua attuale condizione fisica. Si continua a piccoli passi avanti, ma ammette anche di essere ancora ben lontano dalla condizione ottimale, un fatto che chiaramente influenza anche il suo rendimento in pista. Ricordiamoci anche gli appena sette giri completati nei test a Jerez dopo il GP MotoGP… Ma sottolinea anche che in Honda si sta lavorando molto per riavvicinarsi ai primi. Non manca anche un parere sul dispositivo holeshot, che apprezza solo in parte. E sullo ‘youtuber’ Jorge Lorenzo non si scompone: “Ognuno esprime il suo parere…” 

Per il fine settimana poi si preannuncia non proprio un meteo positivo. “Da una parte vorrei correre sull’asciutto per continuare la mia riabilitazione, sono sempre le condizioni migliori. Dall’altra parte il bagnato è sempre una lotteria, ma forse è meno impegnativo a livello fisico. Cercheremo comunque di adattarci ad ogni condizione.” Il pluricampione MotoGP commenta così nel meeting del giovedì il prossimo impegno mondiale, al via domani sul Circuito Bugatti. Riguardo alla sua situazione fisica, “L’allenamento è un po’ cambiato dopo Jerez, ma siamo ancora lontani dalla forma ottimale. Se tutto va bene, dopo questo GP potrò iniziare a guidare una moto tra una gara e l’altra, sarebbe un altro passo avanti. Ci serve tempo.”

Un discorso valido sia per lui che per la casa dell’ala dorata. “Ci manca ancora qualcosa.” Anche se sottolinea di come siano da prendere con le pinze i suoi commenti attuali. “Al momento non sono preciso, guido sempre in maniera diversa. A volte mi stanco, quindi cambio posizione in sella, di conseguenza il set up è diverso… Honda comunque sta lavorando tanto e stiamo provando molte cose, ma è da dire che non abbiamo un vero pilota veloce. Altrimenti sarebbe più facile per gli ingegneri.” Ricorda poi la scorsa stagione. “Oltre al mio infortunio nel team c’era un rookie, poi Crutchlow non era in forma, Nakagami aveva una moto diversa. Tutto questo non ha aiutato. Ora si sta lavorando e la strada è quella giusta, ma appunto ci vuole tempo.”

Non manca anche un commento sul dispositivo holeshot. Ammettendo di averlo usato poco niente a Jerez. “Quando l’ho provato mi sono detto di no, non finisco la gara” ha ammesso. “La moto è più potente, corre di più, le sensazioni sono diverse…” Sottolineando anche che “È normale che quindi tanti piloti abbiamo problemi all’avambraccio e si operino. Il corpo ha un limite.” Ma parla anche di spettacolo. “Tutti questi dispositivi rendono le gare più statiche, ognuno ha il suo ritmo. Per gli spettatori non credo sia positivo.” E boccia l’holeshot in corsa. “In partenza è un buon dispositivo, è stabile e sicuro. Sono contrario a usarlo in corsa, come tutti tranne le Ducati… Aumenta il tempo in accelerazione e diminuisce il tempo di frenata, non credo che sia positivo per la sicurezza.”

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Foto: motogp.com

1 commento

makiland
18:20, 13 maggio 2021

Mi sembra di capre che di confusione ce n’è molta di più in Honda che in Aprilia …

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