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MotoGP, Alex Márquez: “Pochi cambi alla moto, più lavoro sulla mia guida”

Alex Márquez non ha iniziato al meglio la stagione MotoGP 2021. Ma ha ben chiaro in mente su cosa lavorare. L'anno scorso a Le Mans è arrivato il primo podio...

13 maggio 2021 - 15:08

Un ottavo posto e tre ritiri in quattro gare. Un magro bottino finora per Alex Márquez, più che determinato però ad invertire la rotta il più presto possibile. I test svolti dopo il GP a Jerez sono stati importanti anche in questo senso, oltre a provare qualche novità portata da Honda in ottica futura. Si guarda ora alla tappa a Le Mans, pista sulla quale l’anno scorso ha ottenuto il suo primo podio MotoGP. In condizioni di pista molto bagnata, una situazione che, stando alle previsioni, potrebbe ripetersi anche in questa edizione 2021. Ma certo l’alfiere LCR ammette anche che tutti sono migliorati e serve qualche passo avanti più concreto per riavvicinarsi.

“A Jerez non è partita bene e non siamo riusciti a dare una svolta al fine settimana” ha ricordato Alex Márquez nel meeting online del giovedì. “Qui a Le Mans devo pensare a non cambiare tanto la moto, ma lavorare di più su di me, sul mio stile.” Riguardo poi ai test, “È stato importante, anche se non abbiamo seguito il piano in cui avrei sperato. Dovevamo provare qualche novità, come per esempio anche qualcosa per migliorare il feeling all’anteriore, quello che ci era mancato soprattutto nelle curve veloci.” Ma non solo, come avvenuto anche per gli altri piloti della casa dell’ala dorata. “Abbiamo però provato anche qualche nuova componente per Honda in ottica futura. È una buona cosa, ma siamo più concentrati sul mio ritmo e sul mio feeling in sella.” 

Come detto, anche quest’anno sembra più che probabile la presenza della pioggia. “In queste condizioni non si sa mai” ha rimarcato l’ex iridato Moto2 e Moto3. “Tutto cambia da un anno all’altro. Certo però in questo caso avremmo dei buoni riferimenti dalla scorsa edizione in materia di elettronica e set up. Chiaramente però dobbiamo essere preparati a tutto, essere concentrati e puntare alla top 10 in ogni sessione per entrare direttamente in Q2.” Cambia qualcosa da Repsol Honda a LCR? “Hai meno personale giapponese nel box, ma le informazioni importanti arrivano sempre nello stesso modo. Bisogna continuare a lavorare, visto che non stiamo vivendo il momento migliore, ma dalla fabbrica stanno facendo di tutto per recuperare.”

Tornando ai test, commenta anche il fatto di avere varie novità da provare. “Quando non hai niente di nuovo è un po’ difficile. Ma quando hai tante cose nuove sei un po’ arrabbiato perché non puoi lavorare come vorresti. Ma se la fabbrica ti chiede, allora devi trovare il giusto compromesso per lavorare sia per la casa che per quello su cui devi concentrarti. Credo sia una situazione normale: loro si stanno impegnando tanto, così come noi in pista. Sappiamo il lavoro che abbiamo alle spalle, i risultati arriveranno.” Rimarcando anche che “Quando hai il contratto con HRC sai che hai il materiale ufficiale e che devi provare tante cose. Ma piuttosto che avere sempre la stessa moto lo preferisco. I piloti ufficiali sono come dei tester, ogni fine settimana c’è qualcosa di diverso da provare.”

Non manca anche un appunto. “Quello che mi preoccupa è una cosa successa a Jerez. Al mattino andava tutto bene con la gomma morbida. Nel pomeriggio dovevo mettere la dura, ma perdevo un po’ di fiducia soprattutto nelle curve veloci. In Qatar avevamo già cambiato qualcosa in questo senso, forse dobbiamo fare un passo indietro…” Sottolinea però anche i miglioramenti compiuti da tutti. “Ducati in particolare è migliorata davvero tanto ed è più regolare, Yamaha ha fatto passi avanti sul motore… La competizione è sempre più serrata.”

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Foto: motogp.com

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