MotoGP Luca Marini

MotoGP, Luca Marini: “Spero nasca una rivalità con Bastianini”

Luca Marini parla della sua prima stagione in MotoGP dopo la presentazione di Esponsorama Racing (Ducati). “Un’emozione grandissima, incredibile”

5 febbraio 2021 - 20:37

Esponsorama Racing (Ducati) presenta ufficialmente Luca Marini e il campione del mondo Moto2 Enea Bastianini, entrambi alla loro prima stagione in MotoGP. Si tratta della prima presentazione per una squadra del motomondiale, che ha ‘svelato’ anche le livree per quanto riguarda Moto3 con Carlos Tatay e Niccolò Antonelli, oltre a quelle della MotoE dove ci saranno Xavier Cardelús e André Pires.

La presentazione è stata inoltre propizia per tornare a sentire le parole dei protagonisti, in primis Luca Marini ed Enea Bastianini, i due grandi attesi al debutto nella classe maggiore. Per entrambi si prospetta una stagione di apprendistato con la variante Covid-19, che ha compromesso lo svolgimento dei test prestagionali. Una discreta gatta da pelare per due debuttanti, che avranno così soltanto il test in Qatar a disposizione per poter prendere confidenza con la moto.

Luca Marini non si fa tuttavia spaventare: “La prima impressione con la moto è stata fantastica; ero già salito su quelle di Dovizioso e Petrucci, ma avevano una posizione che non mi piacevano”. Si è dunque già cominciato a lavorare sulle prime cose: “Mi trovo già meglio salendo sulla mia moto, abbiamo fatto dei miglioramenti di ergonomia. Dobbiamo lavorare per il Qatar, però siamo un bel team e mi trovo bene con tutti quelli della Ducati”. Come sarà il rapporto con il compagno di squadra? “Perfetto, va benissimo, da Dio! Ci conosciamo da tanti anni, ci siamo sempre rispettati ed è andata bene”.

Ci sono anche i primi dettagli sulla squadra: “Lavorerò con Luca Ferraccioli, sarà il capotecnico. In questi anni ha lavorato con il team Avintia e mi sono già visto con lui. Abbiamo parlato e cercato di capire i nostri metodi di lavoro”. ‘Maro’ non perde tempo: “Gli ho chiesto più cose possibili sui piloti Ducati e stiamo cercando di preparare al meglio i test in Qatar dove proveremo la moto per la prima volta”. Il Covid-19 ha già stravolto una parte della stagione: “È un vero peccato non poter avere fatto i test a novembre; partiremo in ritardo ma cercheremo di lavorare bene per recuperare il tempo perso il prima possibile”.

“Non ci sono aspettative per i test in Qatar”, prosegue Luca. Priorità all’apprendistato: “Dobbiamo imparare a conoscere questa moto, così come le gomme e l’elettronica. Cambieranno tante cose, tra cui il metodo di lavoro che sarà diverso rispetto a quello della Moto2. Dovremo iniziare un nuovo percorso con calma, ma con tanta voglia di farlo nel miglior modo possibile”. Il passaggio di categoria implicherà anche cambi nella preparazione? “No, mi sono allenato cercando di fare tutto ciò che faccio già in ottica MotoGP. Dovrò stare attento al peso anche nella classe maggiore, la nutrizione rimarrà dunque simile, non posso esagerare vista la mia altezza. In questi anni il peso era giusto per la Moto2 ed è giusto anche per la MotoGP. Se poi durante la stagione vedrò di avere bisogno di maggiore forza cambierò e farò qualcosa di diverso”.

Provare nella stessa pista in cui verranno corse due gare potrà essere un vantaggio? “Girare nella stessa pista non è buono per nessuno. In Moto2 una volta abbiamo fatto 9 giorni di test a Jerez: l’ultima giornata volevo dare fuoco a tutto (risata). Con tante cose da imparare e conoscere sarà un vantaggio, nella seconda Qatar potremo essere più vicini ai primi”. Tutto questo però potrebbe tramutarsi in uno svantaggio a stagione in corso: “Nelle altre piste penso che pagheremo di più il non avere provato in diversi circuiti. Senza la pandemia avremmo fatto test su più tracciati ampliando il nostro bagaglio di conoscenze. Il Qatar è perfetta per iniziare, ma quando arriveremo a Jerez magari faremo più fatica”.

In MotoGP troverà il fratello Valentino Rossi, ma anche gli amici Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli, a cui magari chiedere dei consigli. “Durante la stagione ci saranno cose specifiche da chiedere, ma per ora è dura. Non avendo mai girato non so che domande fare, ci sono tante cose nuove”. In questa ottica Bagnaia è quello che potrà aiutarlo di più: “Pecco mi dice tante cose conoscendo la Ducati e ha più da dire, ma in questo momento non so di cosa possiamo parlare non avendo mai provato la MotoGP. Non so come potrei reagire a questi consigli, una dritta tecnica senza aver provato nulla è difficile da decifrare”.

Si passa poi al lato emozionale del debutto tra i grandi: “Un’emozione grandissima.. Sono sempre stato etichettato come uno senza emozioni, ma poter toccare la MotoGP è qualcosa di incredibile. Ogni giorno penso a come potrebbero essere le prime sensazioni sulla moto”. Il debutto sarà speciale: “Il primo giorno è sempre tutto più bello, poi le cose diventano normali. Non vedo l’ora di cominciare, sono carico e motivato perché siamo nella classe regina. Credo non ci sia nulla di meglio nel nostro sport, dobbiamo godercela ogni giorno!”

Nella Moto2 Marini e Bastianini hanno lottato per il titolo, può nascere una grande rivalità in MotoGP? “Sinceramente lo spero, vorrebbe dire che stiamo andando forte. Con così tanti piloti però sarà complicato, anche perché le rivalità non sono più quelle di un tempo. Bisogna lottare con 12 ragazzi per vincere, non più di 2/3 di una volta. Non so se sia più facile o difficile, basta poco per fare la differenza ed essere tutti attaccati. Le rivalità di questa epoca penso saranno diverse, ma magari in futuro saremo solo Io ed Enea ad andare forte, chissà (sorride, ndr)”.

Oltre a loro ci sarà Jorge Martin tra i rookies, sempre su Ducati: “È bello che i debuttanti siano in Ducati, potremo migliorare insieme confrontando i dati. Essere sulla stessa moto è una grande sfida. Forse Martin avrà qualcosa in più, ma se Io ed Enea saremo veloci magari potremo avere degli aggiornamenti come accaduto a Zarco nel 2020. Ducati gli ha dato fiducia visto che stava andando forte e nella seconda metà di stagione è stato sempre più veloce. Cercheremo di andare forte il prima possibile”.

‘Maro’ nel 2021 dovrà inoltre battagliare con il fratello maggiore Valentino Rossi. Si prova a scherzare su cosa potrebbe succedere nel caso in cui dovesse arrivargli davanti: “Abitiamo in due case diverse, per fortuna non può cambiare la serratura, quindi sono tranquillo (risata)! Scherzi a parte, se dovesse succedere significherebbe che sto andando davvero forte, ma non sarà facile. Vale fa paura!”

1 commento

makitari_15179021
12:12, 6 febbraio 2021

Penso che tuo fratello … tale VR …
potrà spiegarti per bene xhe la Moto GP
è altra cosa … non fatevi male, mi raccomando … ma se sei incerto … tenete APERTO … SEMPRE !

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