MotoGP, Jorge Lorenzo a Dubai

MotoGP, Jorge Lorenzo-Yamaha: i motivi che hanno portato a Cal Crutchlow

Nella stagione MotoGP 2021 Yamaha punterà su Cal Crutchlow in veste di collaudatore. Lin Jarvis spiega i motivi che hanno spinto a licenziare Jorge Lorenzo.

12 dicembre 2020 - 16:08

Il team Yamaha vuole cambiare rotta nella stagione MotoGP 2020, a cominciare dal test team, dove fa il suo ingresso Cal Crutchlow al posto di Jorge Lorenzo. Il pentacampione maiorchino è uscito in pista con il contagocce in sella alla M1, non ha mai avuto a disposizione una moto factory. I riferimenti cronometrici nello shakedown di Sepang non hanno convinto i vertici di Iwata. D’altro canto il comportamento della casa giapponese non è piaciuto al tester. “Dal mio punto di vista, dire che non sono un buon collaudatore è come dire che la terra è quadrata“, si è difeso sui social. “Gli ingegneri e i piloti che hanno condiviso una posizione con me in Yamaha e in Ducati conoscono le mie capacità per far evolvere una moto e aiutarla ad essere sempre più veloce“.

Nonostante gli avessero comunicato l’annullamento di ogni test per la stagione MotoGP 2020, Jorge Lorenzo non si è mai impegnato a tenersi in forma per un’eventuale chiamata “last minute”. Come poi avvenuto in occasione del test di Portimao. “Se parliamo solo di numeri, è un dato di fatto che dopo la mia partenza queste due squadre hanno visto diminuire gradualmente il loro numero di vittorie a stagione“. In verità Yamaha non è stata più alla ribalta dopo la sua partenza nel 2016… “Non credo che siano regrediti, ma è possibile che si siano evoluti meno degli altri marchi“. In questi giorni il maiorchino si trova in vacanza a Dubai e non sembra per nulla preoccupato di restare fuori dalle piste della classe regina. Ma possiamo scommettere che presto lo rivedremo nel paddock.

Il piano Yamaha per il test team

Maio Meregalli ha preannunciato un ampio programma di test per il 2021. A orchestrare l’evoluzione della YZR-M1 ci penserà Cal Crutchlow. Ma perché la decisione di puntare sul britannico, scaricando una figura chiave nella storia del marchio? Una risposta più che parziale l’ha data Lin Jarvis in conferenza stampa a Portimao. “Abbiamo visto che quando abbiamo fatto il primo test a Sepang, erano passati quattro mesi da quando Jorge Lorenzo aveva guidato una moto. In realtà non abbiamo provato proprio nulla, ma Jorge ha lavorato sulla sua velocità. Poi, come ho detto, non abbiamo potuto fare nessun test a causa dell’emergenza Covid. Jorge Lorenzo non ha passato una sola giornata su una moto in questi mesi. Penso che la nostra decisione sia stata fondamentalmente basata sul fatto che Cal uscisse da un’intera stagione MotoGP di Gran Premi. Cal è pronto per iniziare. Era disponibile e ha mostrato una passione per questo lavoro, quindi pensiamo che fosse la scelta giusta per noi in questo momento“.

Foto e Video Instagram @jorgelorenzo99

2 commenti

fabu
11:17, 13 dicembre 2020

Come nel caso Ducati, la verità sta nel mezzo ed entrambe le parti hanno le loro colpe e ragioni. Poi il carattere del maiorchino, poco incline all’umiltà, ha portato a decisioni drastiche.

fzanellat_12215005
22:09, 12 dicembre 2020

Jorge non ha mai realmente avuto voglia di fare
dei test,ma avrebbe voluto delle wild car.
In Yamaha non gli hanno concesso quelle chance
per quel test di Portimao( 4 secondi dai riferimenti),
che hanno pesato sul suo licenziamento.

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