MotoGP, Jorge Lorenzo

MotoGP, Jorge Lorenzo… colpo basso alla Honda!

Jorge Lorenzo ha esordito in sella alla Yamaha nello shakedown MotoGP a Sepang. In casa Honda hanno commesso un grave errore a non porre nessun veto.

4 febbraio 2020 - 9:29

Jorge Lorenzo ha iniziato il suo nuovo lavoro di collaudatore MotoGP con l’amata Yamaha. “Tutto pronto per iniziare un nuovo capitolo della mia vita“, commenta il maiorchino. Stamane nel box era presente anche Fabio Quartararo con cui ha subito scambiato qualche informazione. Intesa ottimale tra i due già da diverso tempo, con il francese che ora può collaborare al fianco di uno dei suoi beniamini. Honda si fa un autogol inspiegabile, forse il primo grave errore dell’era Alberto Puig, anche se parte delle responsabilità ricade sul team principal Tetsuhiro Kuwata.

LORENZO E VALERA VINCONO NELLE TRATTATIVE

A Jorge Lorenzo e al suo manager Albert Valera, invece, il merito di aver portato a termine una trattativa tutta a loro favore, sia dal punto di vista economico, sia eliminando ogni veto. Secondo indiscrezioni il pentacampione avrebbe incassato una buona fetta del contratto HRC 2020 e persino i soldi di alcuni sponsor. Pazzesco… Il colosso motoristico che sta dominando da anni la MotoGP non rimedia una bella figura. Il pilota ha atteso la scadenza del 31 dicembre 2019 prima di far trapelare il suo ritorno nel paddock con una nuova mansione. In realtà l’accordo verbale con Yamaha era già stato preso da tempo, Lin Jarvis è stato bravo nel catapultarsi poco dopo l’annuncio di Valencia.

Probabile che in casa Repsol Honda non ci abbiano visto più all’idea di allestire un team con i fratelli Alex e Marc Marquez. La priorità era blindare il Cabroncito per il futuro e l’arrivo di suo fratello è una firma sul rinnovo quasi certo. D’altronde la RC213V può fare a meno di tutti, ma non del campione in carica della MotoGP. Il prototipo e Marc sono ormai una cosa sola. Ma HRC avrà molto da riflettere per il futuro: il passaggio così repentino di Jorge Lorenzo nel box degli avversari potrebbe costare caro. Intanto già si parla della sua prima wild card in Catalunya, ma possiamo scommettere che non sarà l’unica apparizione in gara con la M1.

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