Joan Mir MotoGP

MotoGP, Joan Mir fa mea culpa: “Chiedo scusa a Francesco Bagnaia”

Weekend nero per il campione del mondo Joan Mir, ritiratosi per un problema tecnico. Lo spagnolo si scusa con Bagnaia per una manovra aggressiva

22 novembre 2020 - 20:25

Joan Mir non poteva “scegliere” weekend migliore per giocarsi tutti i jolly della sfortuna. Dopo il problema elettronico sorto ieri che non lo ha fatto andare oltre il 20° posto in qualifica, oggi ha dovuto ritirarsi anzitempo per un guasto nuovamente di natura elettronica. Il campione del mondo era stato autore di un inizio furioso recuperando otto posizioni, ma poi si è dovuto arrendere. A causare il problema forse è stato uno dei due contatti avuti con Francesco Bagnaia e Johann Zarco.

L’incidente con il primo ha causato il ritiro dell’italiano, che ha dovuto dire addio alla sua gara anzitempo per dolori fisici: “Vorrei scusarmi con Pecco perché sono stato troppo aggressivo all’inizio. A volte critico queste manovre e oggi le ho fatte io; non sono stato sporco, ma non è stata una bella mossa”, ci tiene a dire Mir. Joan poi analizza il problema: “L’adrenalina dei primi giri mi ha portato ad essere estremamente veloce, poi ho avuto due contatti con Bagnaia e Zarco. Non so quale dei due abbia causato il guaio, ma a volte avevo controllo di trazione e altre no”.

Correre in quel modo sarebbe stato impossibile: “La situazione era davvero pericolosa, mi sono preso anche grandi rischi. Giro dopo giro la gomma si è usurata e il problema è aumentato: non potevo fare altro che ritirarmi”. La noia elettronica però non è la stessa di ieri: “Si tratta di una storia differente. Ciò che è successo ieri l’avevamo risolto, in gara ho avuto un guasto differente”. Dopo la grandissima partenza viene da chiedersi quanto avrebbe potuto rimontare: “Non so dove sarei potuto arrivare, non mi piace parlare di cosa sarebbe potuto succedere se..”.

Joan Mir: “Ultimo giro folle in Moto3 per Arenas!”

Mir manda dunque in archivio un weekend nero: “Fine settimana disastroso. Sabato c’è stato quel problema, poi oggi ce n’è stato un altro dopo i due contatti”. Meglio pensare subito al futuro e a cosa si può fare la prossima stagione: “Mi piacerebbe conservare la gestione della pressione, mentre devo essere più veloce nelle qualifiche. Con questo pacchetto penso che c’è margine di miglioramento!”. Quindi dove deve lavorare Suzuki? “Non possiamo cambiare il motore, di conseguenza potremo cercare di migliorare il telaio e l’elettronica per essere più competitivi”.

Come ha fatto il suo compagno di squadra Alex Rins, anche Joan dispensa belle parole per il titolo in Moto3 del connazionale Albert Arenas: “La gara mi è piaciuta molto, Albert aveva un sacco di pressione con tanti piloti intorno. C’è stato un grande caos ed ha avuto anche un po’ di fortuna riuscendo a non cadere in un ultimo giro matto. Alla fine è riuscito ad ottenere l’obiettivo!”.

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