MotoGP, Francesco Guidotti

MotoGP, Francesco Guidotti saluta Ducati: “Non potevo rifiutare KTM”

Francesco Guidotti sarà team manager KTM dalla stagione MotoGP 2022. Il 49enne tecnico toscano parla per la prima volta della sua nuova avventura.

2 dicembre 2021 - 9:19

Francesco Guidotti sarà il nuovo team manager del team KTM Factory Racing dalla stagione MotoGP 2022. Lascia Pramac Ducati per mettersi al servizio di Miguel Oliveira e Brad Binder, proseguendo un progetto ambizioso che adesso necessita di un ulteriore slancio. La Casa austriaca restituisce per certi versi il colpo basso subito con Jorge Martin, passato in Ducati nonostante fosse legato a KTM, riuscendo a superare le aspettative di Borgo Panigale.

Guidotti lascia il segno in Pramac

Il 49enne toscano non poteva rifiutare l’offerta di Mattighofen, dove tra l’altro ha già lavorato oltre un decennio fa. Non solo per una questione economica, ma anche di prestigio. Perché passa in una squadra factory dopo dieci anno in un team satellite. “In questo ambiente professionale hai sempre bisogno di nuovi obiettivi“, spiega Francesco Guidotti a Speedweek.com. “Ho imparato molto negli ultimi dieci anni, con alcuni dei migliori piloti. Il nostro team satellite in questo periodo è cresciuto, siamo diventati più forti e competitivi. Il regolamento tecnico con ECU unificata e monogomma ci ha aiutato molto… Abbiamo raggiunto un certo livello. Ho pensato: ora è un buon momento per andare“.

KTM offerta irrinunciabile

‘Checco’ ha lavorato con campioni del calibro di Johann Zarco, Pecco Bagnaia, Andrea Iannone solo per citarne alcuni. KTM ha dimostrato di poter primeggiare in tutte le classi, adesso manca solo la MotoGP. Serve tempo per decollare, per questo hanno scelto lui come team manager. “Era molto allettante passare a un team di lavoro dinamico come KTM. Prima o dopo KTM ha vinto tutte le serie. Quindi non potevo rifiutare l’offerta, questa è una grande opportunità“.

Ha lavorato con Beirer & Co. dal 2006 e 2009 nelle classi 125 e 250, è sempre rimasto in contatto. Nel ruolo di direttore tecnico ritrova una figura già conosciuta in Ducati, Fabiano Sterlacchini. “Abbiamo una buona base, la moto dovrebbe diventare ancora più competitiva”. Inizierà a mettere le mani in pasta a gennaio, con l’obiettivo di vincere in tempi brevi il titolo mondiale. “Non voglio fare previsioni in anticipo. Ma di certo può esserci un solo obiettivo. Vogliamo ottenere grandi risultati il ​​prima possibile“.

Che favola Marco Simoncelli! “58” racconto illustrato in vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP Joan Mir

MotoGP, Joan Mir vola a Sepang: tante novità e dubbi sugli avversari

Binder KTM MotoGP

MotoGP, Brad Binder: “Petrucci incredibile, che sfida alla Dakar”

MotoGP, Michele Pirro: “Sepang è un banco di prova importante”