Un fine settimana spettacolare per
Fabio Quartararo. Qualche piccolo segnale di risalita c'era, ma vi sareste aspettati di vedere il campione MotoGP 2021 nella mischia dal via alla linea del traguardo, unico in grado di impensierire le Ducati in sella ad una Yamaha, attualmente non proprio sullo stesso piano tecnico? Eppure è quello che il francese è riuscito a fare nella
gara a Jerez, riprendendosi il podio in un GP ben 560 giorni dopo dall'ultima volta (3° nel GP Indonesia 2023). Un peccato per la caduta nella Sprint del sabato, o chissà come poteva finire dopo una partenza dalla
pole position da record realizzata poco prima. Ma tanto basta per rialzare la motivazione sia di Quartararo che di Yamaha.
"Non ci arrendiamo mai"
"Avevo dimenticato cosa voleva dire essere qui". La battuta di
Fabio Quartararo prima di salire sul podio ben rispecchia la fatica fatta per tornarci dopo tanto tempo.
"Mi sento sulla luna!" ha poi proseguito il pilota Yamaha a motogp.com.
"Non solo per il podio ma per quello che abbiamo vissuto questo weekend. Abbiamo fatto la pole position, ho comandato la gara per la prima volta dopo tre anni e ho fatto podio". La novità di questo GP, in stile Formula 1, è stata la possibilità di eleggere da casa il pilota della gara. Il risultato è stato l'elezione proprio del francese.
"Grazie ai fan! È speciale, spero che le persone si rendano conto che siamo un po' in difficoltà con la moto al momento, ma che non ci arrendiamo mai! È più facile quando vinci, più difficile quando sai di non poter vincere e devi trovare la motivazione per dare sempre il 100%". Asso Yamaha contro le Ducati
In piena lotta coi primi della griglia, le Desmosedici pigliatutto. "Mi ero totalmente dimenticato cosa voleva dire lottare con loro" ha aggiunto. "È una sensazione fantastica". Dal GP Sachsenring 2022 non era più successo di vedere Quartararo al comando di una gara, fino a questa corsa a Jerez. "Quando ero abituato a vincere delle gare, mi piaceva tanto stare davanti" ha scherzato il pilota Yamaha. "È quello che ho fatto, ma il passo non era abbastanza per rimanere in prima posizione e lottare con Alex [Marquez]." Contento, ma conscio di una Yamaha ancora da sistemare. "Andiamo un passo alla volta e stiamo calmi, soprattutto nelle prossime gare".