MotoGP, Luca Marini a Misano

MotoGP, Bastianini mette in ombra Marini: “Il gap è nel fisico”

Il rookie MotoGP Luca Marini individua nella preparazione atletica il suo punto debole: "Enea Bastianini può spingere al 100% ad ogni giro".

8 ottobre 2021 - 13:57

30 punti e una sola top-10 nella sua prima stagione in MotoGP, Luca Marini ha ancora atre gare in canna per provare ad alzare il mirino. Ad Austin ha vinto la sfida personale con suo fratello Valentino Rossi, piazzandosi 14esimo e precedendolo per poco più di 1″. Ma nel confronto con il compagno di squadra Enea Bastianini (71 punti in classifica) il rookie di Tavullia risulta ancora distante dalla miglior condizione.

Le difficoltà tecniche

In Texas è partito dalla terza fila, ma in gara ha riscontrato i soliti problemi in sella alla Desmosedici. “Tutto sommato è stato un weekend positivo: dobbiamo essere soddisfatti dei progressi che abbiamo fatto dal GP di San Marino. Ho lottato fisicamente sulla lunga distanza e non potevo guidare come avrei voluto… Finora, non sono nella posizione di avere una buona moto ovunque per coprire le mie debolezze sulla moto. Sono sicuro che con Ducati arriveremo a quel punto“.

Nella sfida tra debuttanti, Luca Marini risulta il più in difficoltà a fronte di Jorge Martin (una vittoria e due podi) ed Enea Bastianini (un podio) che sembrano aver trovato il giusto feeling con la Desmosedici GP. “Per me è molto difficile stare dietro agli altri piloti. La pressione e la temperatura nella gomma anteriore aumentano molto. Questo rende la moto molto difficile da guidare. Rischi di cadere quasi in ogni curva. Anche in fase di frenata non è facile”.

La preparazione atletica

A giocare a suo sfavore c’è anche l’altezza di 184 cm che fanno di lui il pilota più alto del marchio. Ma il rookie MotoGP sa anche do dover lavorare di più sulla condizione fisica, dato che il circuito di Austin ha messo in evidenza alcuni ritardi. “Non ho abbastanza forza per guidare tutta la gara al limite e attaccare come in qualifica“, ha ammesso Luca Marini. “Questo è stato il problema per tutto l’anno. Ad Austin avrei potuto andare mezzo secondo più veloce al giro. Fisicamente, non è possibile per me. Ho commesso errori con il mio preparatore atletico in questa stagione perché non guido al 100% per 40 minuti“.

La differenza con il compagno di box sta proprio nella preparazione atletica. “E’ chiaro che Enea fa la differenza in quest’area. Può attaccare al 100% ogni giro. Il suo passo è buono e costante. Secondo me è abbastanza forte. Quindi devo lavorarci sopra“. Nella pausa invernale studierà insieme a Carlo Casabianca un programma di formazione personalizzato per arrivare pronto al prossimo campionato MotoGP. “Devo parlarne con lui e con gli altri piloti dell’Academy. ‘Pecco’ è molto contento in questo campo… Quindi ho bisogno di una formazione specifica per me. Dobbiamo trovare una soluzione“.

Foto: Getty Images

1 commento

FRA 1988
14:05, 8 ottobre 2021

Ancora con la questione fisica? Basta,dai. Rossi è sempre stato il più alto sia nelle piccole cilindrate che in 500cc/Motogp ma non ne ha mai risentito. Il fuoriclasse ha nel suo talento le risorse per fare bene. Bastia è cresciuto molto di più nell’ultimo anno.

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