Una vera liberazione per Francesco Bagnaia la vittoria conquistata nella
gara MotoGP ad Austin. Non aveva ancora vinto nel campionato 2025 e, in generale, non gli era mai riuscito al COTA. Certo, non sapremo mai come sarebbe andata se Marc Marquez non fosse caduto, però Pecco è stato bravo a non sbagliare ad approfittare al meglio dell'errore del compagno di squadra. La
classifica del mondiale è più bella adesso, con soli 12 punti di distacco dal leader, Alex Marquez. Il successo ottenuto in Texas gli dà certamente fiducia per il futuro.
MotoGP Austin, la soddisfazione di Bagnaia
Il pilota del team Ducati Lenovo si è concesso ai microfoni di Sky Sport MotoGP per commentare il suo trionfo nel Gran Premio delle Americhe: "Bellissimo. Sapendo di non essere nella situazione giusta e di non avere ancora il feeling giusto, sapevo di dover aspettare e di dover fare le cose con calma. Questo weekend è partito meglio da subito. In Argentina avevamo fatto dei passi in avanti e ad Austin abbiamo concluso il lavoro iniziato là. Anche oggi Marc andava più forte, però c'erano condizioni al limite. L'inizio è stato critico, soprattutto le fasi concitate nel restart. I cordoli erano scivolosi e quello su cui è andato a Marc quando è caduto lo avevo preso nel warm up lap. Avevo visto che non era il massimo e cercavo di evitarlo il più possibile".
Avendo già saggiato il cordolo di curva 4, Bagnaia sapeva che in quel punto non poteva sbagliare ed è stato bravo a gestire tutto fino alla fine della gara ad Austin: "Quando ho visto che è scivolato, ho provato ad andare via, anche se non era facile: Alex aveva un buon passo e c'erano delle condizioni particolari. Vincere è ciò che ti fa andare avanti. Soprattutto quando lo assapori e poi non ci arrivi più, è difficile. Esserci riusciti un'altra volta è fantastico".
Pecco ancora indietro rispetto a Marc Marquez
Anche se è in crescita il feeling con la Ducati Desmosedici GP, Pecco non si sente al 100% e spera di migliorare nel Gran Premio del Qatar in programma nel weekend 11-13 aprile: "Per me manca ancora un pezzo. Comunque, nonostante fosse una pista un po' ostica, siamo riusciti a lavorare bene e a migliorare sempre. Non avevo mai vinto qui, esserci riuscito è fantastico. Manca ancora qualcosa, ma siamo vicino. Ho detto che saremmo arrivati, vincere qui è un grandissimo segno, ma in Qatar vogliamo fare un altro passo avanti".
Il suo anteriore si è mosso parecchio quando ha sorpassato Alex Marquez, la sensazione è che ci sia da migliorare un po' in termini di stabilità. Bagnaia risponde così: "Per assurdo, quando mi si muove così l'anteriore è quando ho più feeling, perché almeno sento il limite. Oggi il front-lock era qualcosa di incredibile, forse per l'umidità. La differenza su Alex l'ho fatta in frenata e ingresso, riuscivo a gestire molto il traverso e la velocità, questo mi ha aiutato. Non so gli altri, ma io ho avuto tante vibrazioni, soprattutto a destra. La frenata mi ha aiutato un po'".
Bagnaia e il pre-partenza
Quella di Austin è una delle piste preferite di Marc Marquez, ma Pecco ha fatto un passo avanti importante per essere più competitivo: "Il campionato non era chiuso - commenta - perché siamo alla terza gara... Grazie alla caduta di Marc mi sono riavvicinato. Qui ci sono delle staccate estreme, ci siamo concentrati principalmente lì e siamo arrivati a un limite che mi ha aiutato a capire dove poter migliorare. Il resto è venuto di conseguenza. Questa pista è un ottimo banco prova per riuscire a ritrovare le sensazioni in frenata che mi erano mancate".
Prima di quella che doveva essere la regolare partenza, Marquez è scattato verso il box perché voleva la moto con le gomme da asciutto, essendosi reso conto che aver messo quelle da bagnato era stato un errore. Bagnaia lo ha seguito e lo stesso hanno fatto altri piloti. Il 28enne piemontese ha raccontato cosa è successo in quel momento: "La cosa è stata assurda. Ho fatto il primo sighting lap con moto da bagnato, però c'era troppo asciutto. Ho preso l'altra moto, ho fatto il giro, ma c'era quel po' di umido che faceva scivolare. Arrivato in griglia, ho fatto fare il setting da asciutto, ma con gomme rain. È successo un casino. Ero in griglia che mi dicevo 'Adesso vado, adesso vado, è asciutto', appena ho visto partire Marc sono partito di corsa". È andata bene.