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MotoGP, Andrea Iannone addio carriera: squalificato per 4 anni

Andrea Iannone dice definitivamente addio alla carriera in MotoGP. Il Tas di Losanna lo condanna a 4 anni. Aprilia ora cerca un sostituto per il 2021.

10 novembre 2020 - 12:27

Finisce nel peggiore dei modi il caso doping di Andrea Iannone. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha respinto definitivamente la difesa dell’ex pilota MotoGP dalla contaminazione accidentale e si è schierato con la WADA. Risultato: squalifica per quattro anni. La notizia pone effettivamente fine alla sua carriera motociclistica, assicurando che ora non gli sia permesso di correre di nuovo fino a gennaio 2024, quando avrà 34 anni e non avrà avuto alcuna esperienza competitiva su una moto da corsa da novembre 2019.

La decisione del Tas di Losanna non può essere impugnata, non ci sono più possibilità di difesa legale. Una sentenza che mette in seria difficoltà Aprilia, che ora dovrà trovare un sostituto per la prossima stagione MotoGP. Andrea Dovizioso ha rifiutato ogni offerta per dedicarsi al motocross. Cal Crutchlow, invece, sembra aver trovato un accordo verbale con Yamaha in veste di collaudatore.

Per Andrea Iannone la brutta notizia era nell’aria da tempo. La lunga attesa per la decisione del Tas non era certo un buon segnale. Pilota della MotoGP dal 2013, è sempre stato al centro dell’attenzione più per motivi di cronaca rosa che per meriti sportivi. Nonostante tutto la casa di Noale ha riposto sempre massima fiducia nel rider abruzzese, attendendo questo giorno prima di impegnarsi sul mercato. Adesso non resta che provare a convincere Jorge Lorenzo, che potrebbe rivelarsi vitale anche dal punto di vista finanziario con l’apporto di sponsor.

Grattacapo nel box Aprilia

Bradley Smith sembra avviarsi verso l’addio, troppe difficoltà per pensare di rinnovare anche in qualità di collaudatore. Lorenzo Savadori necessita di tempo per ingranare con un prototipo della classe regina. Jorge Lorenzo sembra sulla retta via per assumere il ruolo di tester, anche se si ipotizza un possibile impiego da pilota. Ma Aprilia riuscirebbe a soddisfare le sue richieste economiche? E davvero il maiorchino accetterebbe di ritornare in MotoGP dopo aver detto no a Ducati qualche mese fa? Domande che troveranno risposta soltanto nei prossimi giorni.

C’è poi il capitolo Cal Crutchlow, giunto al capolinea con LCR Honda per fare spazio ad Alex Marquez. Il britannico sembra aver trovato un accordo verbale con Yamaha per testare la YZR-M1 e prendere quindi il posto di Jorge Lorenzo. Per lui contratto di un anno. A questo punto in Aprilia occorre un pilota di punta, dopo aver scoperto che Aleix Espargarò non è all’altezza di questo compito. Il rinnovo biennale per 1,3 milioni di euro a stagione sembra un clamoroso errore per le casse di Noale e il progetto MotoGP.

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