MotoGP, maxi codone Ducati

MotoGP, Andrea Dovizioso promuove la GP20. Honda copia il maxi-codone

Andrea Dovizioso promuove il prototipo GP20 testato a Valencia. Novità su telaio, motore e maxi-codone. Honda sulla scia della Ducati...

21 novembre 2019 - 13:40

In casa Ducati nutrono grandi aspettative per il prototipo GP20, che riceve un feedback positivo da Andrea Dovizioso. Massima attenzione sul telaio, ma diversi gli aggiornamenti “invisibili” su cui vige massimo riserbo. Una cosa è certa: in questi test invernali MotoGP gli occhi di falco degli avversari sono attenti a scrutare ogni minima mossa altrui. E una caduta (come quella di Marc Marquez nella prima giornata di test) si trasforma in set fotografico.

La Rossa di Borgo Panigale ha portato un nuovo maxi codone per la Desmosedici. Prima Jack Miller, poi Andrea Dovizioso sono scesi in pista con questo presunto smorzatore di vibrazioni che dovrebbe garantire più grip e stabilità al posteriore. Un dettaglio su cui da tempo lavora Ducati e gli altri stanno cercando di copiare. Il bilancio della due giorni di test a Valencia è positivo per gli uomini della Rossa. Il telaio-evoluzione potrebbe garantire dei piccoli passi avanti nella percorrenza a centro curva. “Dovizioso ha lavorato con la nuova ciclistica, anche Petrucci è soddisfatto nonostante abbia fatto pochi giri, Jack altrettanto. Abbiamo portato avanti le gomme usate per arrivare ai giri di gara – ha sintetizzato Davide Tardozzi a Sky Sport MotoGP -. Pensiamo di aver fatto un piccolo passo avanti, nei prossimi test faremo un ulteriore step, ma non sappiamo quanto grande rispetto agli avversari“.

Ducati continua a fare scuola nel corso dei test. Michele Pirro ha girato a lungo con un datron, strumento a disposizione anche degli altri team. Ma sul maxi codone il team emiliano sembra rappresentare l’avanguardia. “Certe cose sono dentro ma non si vede cosa c’è – ha aggiunto Davide Tardozzi -. Qualcuno ha capito qualcosa, vedo che la Honda si muove in quella direzione. Hanno capito che bisogna fare qualcosa per sistemare alcuni dettagli…“. Ma non solo ciclistica e arodinamica. I tecnici Ducati hanno messo mano anche al motore: “Qualcosina abbiamo cambiato – ha commentato Andrea Dovizioso -. In Ducati c’è sempre la volontà di potenziare il motore. E sono molto bravi in questo“.

 

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