MotoGP, Aleix Espargaro ad Austin

MotoGP, Aleix Espargarò: poker di cadute e boicottaggio rimandato

Aleix Espargarò rimedia 4 cadute in 2 giorni ad Austin. Il pilota MotoGP dell'Aprilia aveva proposto di non correre per le condizioni dell'asfalto.

3 ottobre 2021 - 12:56

Aleix Espargaró era furibondo quando è caduto durante il Q1 e non era la prima in questo week-end di MotoGP ad Austin. Il pilota dell’Aprilia ha registrato il suo primo scivolone nelle FP2, altri tre fra FP3 e FP4, infine nel primo turno di qualifiche. Arrabbiato per le assurde condizioni dell’asfalto texano, tanto da minacciare di non correre e ritornare a casa. Ipotesi subito bandita dopo le rassicurazioni di Carmelo Ezpeleta: se i proprietari del COTA non interverranno seriamente nei prossimi mesi verrà escluso dal calendario.

Quattro cadute in due giorni

Tutti i piloti della classe MotoGP si sono lamentati per l’asfalto bucato, ma l’alfiere di Granollers è sicuramente il più critico. Non è riuscito ad adattarsi sin dai primi giri, a poco sono serviti i cambiamenti di setting della RS-GP21. Inoltre l’assenza di Maverick Vinales complica questo fine settimana, non potendo contare su altri dati per un confronto. “È frustrante. Non ho alcuna spiegazione per ciò che sta accadendo“. Dopo il podio di Silverstone e il 4° posto di Aragon, l’ottava piazza di Misano aveva riportato Aleix con i piedi per terra. Ma la 19esima piazza in griglia ad Austin è un risultato bugiardo. “Non so come gestire i dossi. Durante tutta la stagione sono caduto quattro volte, ora sono caduto quattro volte in questo week-end“.

La prematura caduta nel Q1 non aveva impedito di riprovare l’assalto al Q2. Ma al rientro alcuni avversari lo hanno ostacolato e non ha nascosto il disappunto. “Alex Marquez guidava sulla traiettoria ideale e mi ha rovinato il giro. Ma si è già scusato con me, il caso ora è risolto“. Per la seconda volta in questa stagione MotoGP non centra la seconda manche di qualifiche, il suo crono di 2’04″419 era oltre due secondi più lento del tempo stabilito dal poleman Pecco Bagnaia. In gara l’obiettivo sarà centrare la top-10. “I dossi influiscono molto sulla nostra moto. È davvero strano perché è la stessa moto di Misano, dove ero molto competitivo… Questo circuito non è sicuro e non è accettabile guidare qui. Ora dobbiamo adattarci, ma se non cambia nulla non tornerò qui l’anno prossimo“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Andrea Iannone

Andrea Iannone sul filo della vita: futuro in TV o ritorno in pista

MotoGP, Shinichi Sahara

MotoGP, Suzuki cerca il team manager. Sahara: “Problema risolto”

Ranch di Valentino Rossi

Valentino Rossi, ritorna lo striscione a Tavullia: Vittorio Sgarbi sta con lui