Ci sono un buon numero di
esordienti in Moto3 quest'anno. Dopo i primi quattro Gran Premi non tutti sono andati a punti, ma ce n'è uno che sta brillando in particolare. Parliamo del brasiliano
Diogo Moreira, che si è già fatto vedere in più occasioni. Ma ci sono anche gli spagnoli
Daniel Holgado e
Ivan Ortolá, l'australiano
Joel Kelso, i britannici
Scott Ogden e
Joshua Whatley, l'indonesiano
Mario Suryo Aji, l'italiano
Matteo Bertelle ed il giapponese
Taiyo Furusato. Come si sono comportati finora? Vediamo la classifica provvisoria.
Primi passi dell'allievo di Barros
Al comando c'è il citato
Diogo Moreira, autore davvero di una bella partenza. Nelle due gare da lui concluse ha messo a referto un doppio sesto posto, stabilmente nel gruppo di piloti in lotta per la
zona podio. Bilanciati da due zeri: problema tecnico in Indonesia, sfortunato incidente finale negli States. Anche in questo caso in una
gara da protagonista e vicinissimo al suo primo podio! Da tenere d'occhio, l'ha detto anche
Maverick Viñales prima dell'inizio del campionato... Comanda quindi la classifica con 20 punti, quattro in più di
Daniel Holgado. Il campione CEV Moto3 in carica ha iniziato sentendo ancora le conseguenze di un
importante infortunio ad una gamba. Ma in Indonesia ed in Argentina sono arrivati i suoi piazzamenti migliori, rispettivamente 9° e 7°. In Qatar invece aveva chiuso appena fuori dai punti, ad Austin è arrivato un zero per caduta.
Dal CEV alla Moto3
Ivan Ortolá è approdato nel Campionato del Mondo da vice-campione nel Mondialino. Con quella stessa struttura, il debuttante
Team MTA di
Alessandro Tonucci, con cui ha disputato l'ultimo anno nell'ex CEV. Un esordio niente male: tolto l'incidente in Indonesia, ha chiuso 11° in Qatar ed in Texas, a cui aggiungere il 15° posto in Argentina.
"Un talento, intelligente, rischia poco quando non ce n'è bisogno" ci aveva detto di lui Tonucci nella
nostra intervista pre-stagione. Attualmente è 3° in classifica con 11 punti, quattro in più di
Joel Kelso e
Scott Ogden, appaiati con 7 punti. Altri due interessanti ragazzi in arrivo dal CEV, l'australiano con qualche gara mondiale alle spalle, mentre il britannico è nell'esordiente team di Michael Laverty. Due gare concluse a testa: il primo ha brillato con il
10° posto in Argentina, il secondo ha chiuso
poco lontano dalla top ten in entrambe le occasioni.
Speranza indonesiana e freccia tricolore
Chiudiamo la lista dei ragazzi a punti in primis con
Mario Suryo Aji, grande promessa in arrivo dall'Indonesia. Due i punti accumulati finora, ma è stato un risultato che vale tantissimo. Si tratta infatti dell'evento a Mandalika, quindi
a casa sua, con tanto di
storica prima fila, per poi accusare qualche problema in più in gara. Ma il
14° posto finale è già stato un
risultato stellare per lui ed il suo paese (il perché nel pezzo qui in alto). A quota 1 infine c'è
Matteo Bertelle, unico esordiente
italiano in Moto3 (Bartolini non viene considerato tale) con una wild card alle spalle nel 2021. Anche per lui l'occasione è arrivata in Indonesia, un
15° posto al traguardo che è valso il suo
primo punto iridato, e finora l'unico ottenuto. Per quanto riguarda gli altri GP, due piazzamenti fuori dalla top 15 ed un ritiro per caduta.
Ancora senza punti
Ne mancano ancora un paio, ma nessuno dei due ha ancora agguantato la zona punti per il momento. Iniziamo da
Taiyo Furusato, che ha iniziato in ritardo la sua prima stagione mondiale a causa di un
infortunio accusato durante dei test privati. Per lui
solo due GP a referto, visto che ha cominciato in Argentina. Ma non si è comportato male, anzi: 17° a Termas de Río Hondo, appena fuori dai punti ad Austin. Una
bella partenza per la giovane promessa del Sol Levante, c'è ancora da lavorare invece per
Joshua Whatley. Il secondo pilota del team di Laverty finora viaggia
in coda al gruppo, tranne in Indonesia col 20° posto davanti a Gerard Riu. Non conta il GP concluso domenica ad Austin, visto il prematuro ritiro per problemi di salute che l'hanno condizionato per il tutto il weekend.
Foto: motogp.com