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Moto3, Pedro Acosta: “Divertirmi, migliorare, stare calmo. Si finisce a novembre”

Da quasi a piedi ad osservato speciale. Pedro Acosta lo sarà anche al Sachsenring, pista che scopre da leader Moto3. Sempre evitando pensieri mondiali.

15 giugno 2021 - 19:30

Diciassette anni compiuti da nemmeno un mese, all’esordio nel Mondiale Moto3 e leader iridato dalla seconda gara. Pedro Acosta ha mandato in archivio sette gare decisamente di valore, con particolare accezione alle prime quattro con tre vittorie ed un secondo posto. I suoi peggiori risultati poi sono stati una doppia ottava piazza tra Francia ed Italia. Il campione Red Bull Rookies Cup in carica si prepara al debutto al Sachsenring con 39 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori in classifica iridata. Ma soprattutto con grinta, talento, costanza e sempre tanta voglia di essere ancora grande protagonista.

Ricordiamo che all’orizzonte in particolare c’è il record di 17 anni e 179 giorni di un Loris Capirossi iridato nell’allora 125cc, un primato che regge dal 1990. E che è seriamente a rischio con questo ragazzino spagnolo. Manca ancora più di metà stagione, ma rimane sempre lui l’osservato speciale, visto che come detto è ancora al comando della classifica iridata. E pensare che ha rischiato di restare a piedi… “Nel 2018 ho perso il mio team” ha infatti sottolineato Acosta a motogp.com. Per problemi economici, una costante già di casa, visti i non indifferenti sacrifici familiari (papà Pedro è un pescatore) per farlo correre. Ma arriva l’occasione in Red Bull Rookies Cup, il suo sogno continua.

“Senza quell’opportunità non sarei qui” ha infatti ammesso il #37. “Nel mio primo anno non avevo niente da perdere, solo tanto da guadagnare. Ho imparato ad essere più calmo in moto, a pensare, ed anche a capire che essere sul secondo gradino del podio non era un disastro. Prima l’idea era “gloria od ospedale”.” E meno male che parliamo di un esordio, visto che la stagione si è chiusa col secondo posto in classifica generale. Un piazzamento nettamente migliorato nel 2020, quando si corona campione ed ottiene così la possibilità di approdare nel Mondiale, nelle file del team di Aki Ajo.

Che ha da subito chiarito alcune regole col giovanissimo pilota spagnolo. “Divertirmi, rimanere concentrato, cercare di migliorare e restare calmo. Aki dice sempre che le gare sono facili se ci vai piano.” Lo stesso Ajo che si conferma una volta di più dall’occhio lungo per quanto riguarda la ricerca di giovani talenti. Ma Acosta, che è già nella storia, non pensa più in là di una gara alla volta. “Se inizio a considerare il campionato, posso commettere errori che normalmente eviterei. Il Mondiale finisce a novembre.” Si chiacchiera poi da un po’ di una promozione in Moto2 già nel 2022. “Magari mi va. Le moto grandi mi piacciono e forse si adattano al mio stile. Vedremo.”

Foto: motogp.com

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