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Moto3 2020: oltre 80 sanzioni per ‘eccessiva lentezza’, molti recidivi

La 'caccia alle scie' in Moto3 quest'anno ha portato oltre 80 sanzioni, quasi tutte per piloti recidivi. Ma servono davvero o bisognerà cercare altre soluzioni?

8 dicembre 2020 - 17:03

Una volta di più, la classe Moto3 ha fatto registrare una lista infinita di sanzioni. La maggioranza sempre per lo stesso motivo: guida irresponsabile, o meglio eccessiva lentezza nel corso dei turni di libere o di qualifiche. L’ormai noto fenomeno che possiamo anche definire “attesa della giusta scia”. Nel corso di questa stagione c’è stato anche un cambiamento, passando dai minuti di stop nelle libere alle Long Lap Penalty in gara, o nel peggiore dei casi alla squalifica. Quest’ultima eventualità non si è verificata, ma la sanzione di recente introduzione è stata applicata più volte. Servirà da deterrente o bisognerà cercare altre soluzioni?

Per avere un’idea, riepiloghiamo quanto visto nell’annata appena conclusa, anche più breve per l’emergenza sanitaria. Non per questo però abbiamo registrato meno sanzioni. Superiamo infatti le 80 penalità comminate solo per questo motivo (più altre per incidenti di altra natura). La maggior parte, anzi quasi tutte, verso piloti recidivi: il primato negativo va a Khairul Idham Pawi (al ritiro dalle corse), penalizzato per ben sei volte tra ‘vecchie’ e ‘nuove’ sanzioni. Ricordiamo la differenza: i piloti colpevoli venivano fermati per un certo numero di minuti nelle libere, dal GP di Teruel invece venivano penalizzati in gara.

Ecco la lista di nomi e sanzioni comminate, prendendo in esame solo quelle per ‘eccessiva lentezza’ (alcuni ne hanno ricevute anche per altri motivi, ma non rientrano in questo specifico conteggio). Dodici di queste sono arrivate dopo i cambi a Teruel, tutte le altre sono ‘sanzioni a tempo’.

Sei sanzioni: Khairul Idham Pawi
Cinque sanzioni: Jaume Masiá
Quattro sanzioni: Davide Pizzoli, Filip Salac, Riccardo Rossi, Gabriel Rodrigo, Dennis Foggia
Tre sanzioni: Tony Arbolino, Sergio García, Niccolò Antonelli, Raúl Fernández, Ayumu Sasaki, Albert Arenas, Jeremy Alcoba, Ryusei Yamanaka, Jason Dupasquier, Alonso López, Darryn Binder
Due sanzioni: Deniz Öncü, John McPhee, Stefano Nepa, Barry Baltus, Yuki Kunii, Carlos Tatay, Kaito Toba, Romano Fenati, Maximilian Kofler
Una sanzione: Ai Ogura, Tatsuki Suzuki

Chissà se per la prossima stagione non si studieranno ulteriori metodi per ‘scoraggiare’ i piloti Moto3… “È un problema che esiste da tempo” si è espresso al riguardo Brad Binder a Speedweek. “Certo è importante che i piloti non facciano niente di stupido in pista. Ma non so se abbia senso che gli steward sanzionino anche 15 piloti per GP.” Difficile però trovare una soluzione. “Cosa puoi fare di più? Queste sanzioni esistono da più di cinque anni, ma stanno sfuggendo di mano. È brutto vedere così tanti ragazzi penalizzati. Ma finché in Moto3 ci saranno vantaggi in scia, avremo persone che ci proveranno.”

1 commento

fabu
8:58, 9 dicembre 2020

La soluzione è semplice a volerla fare: fargli fare il giro di qualifica uno alla volta, come si faceva in SBK.

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