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Moto2: Gardner e Fernández sulle orme di Carruthers, Poggiali, Pedrosa

Remy Gardner e Raúl Fernández, testa a testa per la corona Moto2. Arriverebbero dei primati, ma eguaglierebbero poi alcuni risultati in 250cc... Ecco quali.

8 ottobre 2021 - 16:59

Da tempo ormai si è fatta ben chiara la situazione iridata in Moto2. Sono presto emersi due ragazzi in particolare, capaci di mettere in riga tutti gli altri. Remy Gardner ed il rookie Raúl Fernández hanno fatto proprio questo, basta guardare i loro risultati finora. Un ruolino di marcia impressionante per entrambi frutto di pochi errori, tanta costanza, concentrazione al massimo e certamente il talento. Dopo l’evento ad Austin i due piloti del team di Aki Ajo sono separati da appena nove punti, con appena tre gare da disputare. Ci aspetta quindi un finale di stagione incandescente: all’orizzonte uno storico titolo australiano o “l’ennesimo” titolo spagnolo, ma differente. I due ragazzi stabilirebbero dei primati in Moto2, eguagliando poi risultati conquistati in 250cc solo da pochissimi piloti… Vediamoli.

Se vincesse Remy Gardner… 

Il cognome è di quelli importanti parlando delle due ruote, ma non gli è certo servito per farsi strada facilmente. Il figlio di Wayne infatti ha dovuto faticare, ma con tanto lavoro si è conquistato il suo posto nel Campionato del Mondo. Ed ora Remy Gardner, al suo ultimo anno in classe intermedia prima del passaggio in MotoGP, potrebbe scrivere una bella pagina di storia per il suo paese e per la categoria. Parlando della “giovane” classe Moto2, non c’è ancora stato un campione del mondo australiano. Ma la storia va ancora più lontano: se guardiamo l’antenata dell’attuale middle class, ovvero la 250cc (1949-2009), troviamo un solo pilota australiano capace di trionfare. Dobbiamo tornare al 1969 e parlare di Kel Carruthers (classe 1938), protagonista nel Motomondiale per cinque stagioni, dal 1966 al 1970 tra 125cc e 250cc. Nel suo penultimo anno, con il mitico marchio tricolore Benelli, ecco il suo primo ed unico titolo mondiale, nonché il primo ed unico australiano per la categoria. Per Gardner quindi sarebbe un risultato storico: oltre a questo, raggiugerebbe Kenny Roberts sr e jr, finora l’unica coppia padre-figlio iridata. Ricordiamo infatti il titolo di papà Wayne nel 1987, ma nell’allora 500cc.

Se vincesse Raúl Fernández…

Uno spagnolo sul tetto della Moto2 non sarebbe una novità: prima di lui ci sono riusciti Toni Elías, Marc Márquez, Pol Espargaró, Tito Rabat ed Alex Márquez. Raúl Fernández ha eguagliato l’attuale pilota HRC in MotoGP come numero di vittorie stagionali, ma farebbe meglio di lui se riuscisse a vincere il mondiale all’esordio. Anzi, si tratterebbe di qualcosa che più in generale non è riuscito ancora a nessuno dei re della categoria. Con una precisazione su Elías, vincitore nel 2010 della neonata Moto2 ma con esperienza in 250cc e di ritorno in middle class dopo cinque anni di MotoGP. Citiamo poi Bruno Ruffo, il primo iridato di questa classe appena nata nel primissimo anno del Motomondiale, quindi in un certo senso un esordiente. Guardando la storica quarto di litro, sono servite mediamente almeno una o due stagioni prima di conquistare il mondiale (o almeno una gara l’anno prima del titolo nel caso per esempio di Haas, Ubbiali, Kocinski o Harada). Ma ci sono tre eccezioni: uno è il già citato Kel Carruthers, all’esordio assoluto in 250cc nel 1969, anno del suo primo ed unico iride. Segue molto tempo dopo il sammarinese Manuel Poggiali, che al debutto nel 2003 si è preso il suo secondo ed ultimo mondiale in carriera. Per finire con lo spagnolo Dani Pedrosa, in arrivo nel 2004 da fresco campione 125cc e re incontrastato della classe di mezzo per due anni.

Foto: motogp.com

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