Mattia Casadei MotoE 2019

ESCLUSIVA Mattia Casadei: “Servirebbero più turni nei weekend MotoE”

Mattia Casadei disputerà la seconda stagione MotoE, categoria nella quale ha esordito nel 2019. Quest'anno punta alle posizioni che contano.

22 gennaio 2020 - 17:11

Mattia Casadei è stato uno dei piloti italiani schierati nella stagione inaugurale della MotoE. Una stagione ricca di novità, che l’alfiere SIC58 Squadra Corse ha chiuso al 10° posto in classifica generale. Spicca in particolare un piazzamento sul podio, un terzo posto conquistato nel doppio round a Misano. Quest’anno sarà nuovamente al via nello stesso campionato e sempre con la medesima squadra. C’è qualcosa da migliorare, ma l’obiettivo dichiarato è mantenersi fin da subito tra i protagonisti della categoria in questo 2020.

Un giudizio sulla prima stagione MotoE, sia come categoria che a livello personale.
Il bilancio è positivo. Sicuramente avrei potuto ottenere risultati migliori se avessi evitato un paio di errori, ma nel complesso è stata una buona stagione. Il mio adattamento a questo nuova moto è stato graduale. Abbiamo
sempre cercato di lavorare senza fretta, concentrandoci su ogni minimo dettaglio per poter raccogliere più dati possibili nei vari appuntamenti del 2019. Questo bagaglio di informazioni rappresenta una base preziosa da
cui ripartire nei primi test del 2020.

Hai scelto di competere con SIC58 Squadra Corse, con cui hai già lavorato in passato.
Questo team è per me come una seconda famiglia. Corriamo insieme da tanti anni, c’è un forte legame di stima reciproca. Sarò sempre riconoscente a Paolo e alla sua famiglia per la fiducia che ripongono in me e spero di
poter continuare questo rapporto in futuro.

Quali sono le maggiori differenze tra la MotoE e la moto ‘classica’?
Il peso è certamente la differenza principale: incide parecchio in curva e ti costringere ad essere molto più preciso. Inoltre si tratta di una moto completamente nuova e quindi ancora tutta da scoprire. Può reagire in maniere inaspettata, a differenza della moto “classica” che conosco da tanti anni, sapendo quindi come potrebbe comportarsi nella diverse situazioni di gara.

Hai raggiunto gli obiettivi prefissati o ti è mancato qualcosa?
Nel complesso è stata una stagione positiva, ma non nascondo il fatto che avrei potuto fare di più. Migliorare la prestazione in E-Pole sarà fondamentale per il 2020.

Qual è l’aspetto più positivo della Energica Ego Corsa? Ed il maggior difetto?
Le gomme sono davvero il punto forte, hanno un grande potenziale che devo ancora imparare a sfruttare nella sua interezza. Il difetto, invece, è il peso che può essere il limite in certi casi.

Le impressioni dei primi test con la MotoE si sono poi confermate, o sono cambiate, nel corso della stagione?
Le giornate di test, seppur utili, non state sufficienti per me per raggiungere un buon grado di confidenza con la moto. Ha influito anche l’operazione ad inizio 2019 che mi ha obbligato a saltare il primo appuntamento dei test di Jerez. Nel corso della stagione abbiamo avuto la possibilità di provare svariate condizioni d’asfalto e questo è stato sicuramente molto utile per capire meglio il comportamento della moto in diverse situazioni.

A livello organizzativo nel weekend di gara, cosa vorresti cambiare?
Mi piacerebbe poter avere più turni a disposizione. Abbiamo solo FP1 e FP2, le giornate di test non sono tante, perciò non è semplice. Si deve cercare di dare il massimo fin del primo minuto del primo turno per non
perdere tempo prezioso.

Qual è stato a livello personale il round migliore del 2019?
Sicuramente Misano, gara in cui ho raggiunto anche il mio miglior risultato del 2019, un terzo posto. Nel complesso però sia il GP di casa che quello di Valencia si sono rivelati essere due appuntamenti preziosi, in cui sono riuscito a migliorare molto il mio feeling con la moto.

In cosa sei cambiato come pilota? In cosa invece vorresti migliorare?
Sto acquisendo più consapevolezza delle mie capacità e di come impiegarle per migliorare le mie performance. Lo stato mentale di un pilota incide tantissimo sulle prestazioni e io penso di essere maturato in
questi anni. La E-Pole invece rappresenta il mio punto debole e mi voglio impegnare per migliorare questo aspetto nella prossima stagione.

Disputerai quest’anno la seconda stagione in MotoE. Quali saranno gli obiettivi?
Sicuramente l’obiettivo principale è la vittoria. Mi piacerebbe poter essere lì davanti tutte le gare per potermi sempre giocare le posizioni che contano.

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