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ESCLUSIVA Celestino Vietti: “I complimenti di Valentino Rossi sono speciali”

Celestino Vietti si è preso di forza il primo successo nel Mondiale Moto3. Le urla nel casco, i complimenti di Valentino, il lavoro su se stesso... L'intervista.

27 agosto 2020 - 18:00

Il Red Bull Ring è stato teatro del primo trionfo mondiale di Celestino Vietti. Una vittoria combattuta, voluta, frutto di tanti sacrifici, oltre ad una dimostrazione di grinta e continua crescita. L’alfiere Sky VR46 è ora il miglior italiano in classifica iridata, 4° a -40 dal leader, proprio davanti al rivale in gara di domenica scorsa. È la sua seconda stagione completa nel Mondiale Moto3 e si pensa certo un po’ più in grande, ma senza eccessive pressioni.

Finalmente il primo successo nel Campionato del Mondo.
Un’emozione incredibile, il sogno di una vita che si avvera! Sono stato davvero felice. È stata una bella gara, combattuta, con una bagarre finale assieme a Tony. Riuscire a spuntarla proprio all’ultimo è stato fantastico.

Ultimi giri davvero incandescenti tra te ed Arbolino.
È stata molto dura. Tony era molto rapido ed aveva mantenuto un gran ritmo per tutta la gara. Per fortuna sono riuscito ad accumulare quei decimi in più all’ultimo, che mi hanno permesso di riuscire ad avere la meglio. Con un piccolo gap che mi ha permesso di arrivare sicuro al traguardo, anche se in quel momento non lo sapevo…

Ti aspettavi un finale a due per la vittoria?
In un certo senso è stata una sorpresa. Sapevo comunque di poter rimanere nel gruppo di testa, avevamo lavorato bene durante le prove per avere un buon ritmo. Arrivare però solo io e lui, con un piccolo margine sugli altri… No, non me l’aspettavo. Però sono molto contento, ora dobbiamo cercare di ripeterci.

Come ci si sente una volta tagliato il traguardo da vincitore?
Ho urlato tanto, solo urla di sfogo e pianti. Finalmente dopo tanti sacrifici è arrivata questa vittoria, mi sono proprio sfogato.

Com’è stata la celebrazione sul podio? Visto il precedente
Ho preferito non fare cavolate, era meglio tornare a casa con le mani intere! Avevo pensato a qualcosa di particolare, poi però ho riflettuto e ho optato per qualcosa di ‘classico’, così ero sicuro di riuscire a tornare al box senza passare dal Centro Medico.

Che valore ha questa prima vittoria?
Sicuramente lo possiamo definire un regalo dopo tanti anni di sacrifici, sia dei miei genitori che miei. Un risultato che ha ripagato tutti gli sforzi che abbiamo fatto. Sia per me che per la mia famiglia è stato un momento bellissimo, lo sognavamo da tanto tempo: è stato emozionante.

C’è stato qualche messaggio di complimenti che ti ha colpito un po’ di più?
Quello più speciale è sempre quello di Valentino. Ogni volta che mi fa i complimenti è un’emozione, lui è Valentino Rossi quindi insomma, vuol dire che sei stato abbastanza bravo. I suoi sono certo quelli che mi colpiscono di più.

In cosa sei migliorato? Su cosa invece devi lavorare di più?
Devo continuare certamente a lavorare sulla mia testa, soprattutto per gestire meglio la bagarre. Piano piano però ci sto riuscendo, in alcuni casi riesco anche a farmi rispettare un po’ di più. Diciamo che vale per entrambe: devo continuare a lavorarci, ma sono anche migliorato molto.

Siete riusciti a celebrare la vittoria a casa o festa rimandata?
Quando sono tornato a casa c’erano alcuni amici ed i miei parenti ad aspettarmi. Abbiamo festeggiato un pochino domenica sera, visto che eravamo ancora tutti presi dall’emozione. Ora siamo di nuovo concentrati.

Quali sono le aspettative per Misano? Corri in casa, subito dopo questo successo.
Certamente vogliamo continuare a lottare con i primi. Speriamo poi che l’aria di casa ci dia una mano.

Se non ci sono intoppi, con un po’ di pubblico sugli spalti.
Sarà molto bello, fa piacere dopo tutte queste gare senza pubblico. Saranno pochi ma spero buoni, così ci danno un po’ di carica!

Come si vive il paddock con le nuove regole?
In generale è abbastanza normale. Certo bisogna sempre usare la mascherina, ma alla fine la vita del pilota è la solita routine, che non è cambiata. Bisogna comunque stare un po’ più attenti, ma ci sono tutte le misure di sicurezza e lo si vive comunque bene. La maggiore differenza rimane l’assenza di pubblico sugli spalti e nel paddock, questo si sente.

Prima di Misano c’è una piccola pausa. Ti concedi anche una qualche ‘vacanza’?
Adesso sono tornato a Torino, lasciando momentaneamente Tavullia e la Academy. Continuo comunque ad allenarmi costantemente, senza fermarmi. Lunedì e martedì però mi sono riposato un po’, per poi ricominciare come prima.

Ora sei il miglior italiano in classifica iridata. Cosa ti aspetti per il resto della stagione?
Non voglio mettermi troppe pressioni da solo. Punto solo a dare il massimo ogni volta, raccogliendo quanti più punti possibili. Certo, sono al secondo anno e magari bisogna cercare di pensare un po’ più in grande. Io ce la metterò tutta, ma non voglio che sia un’ossessione, sia per scaramanzia che per evitare di fare peggio.

1 commento

Max75BA
19:09, 27 agosto 2020

…peccato in questo momento il primo posto è lontano…però il secondo posto è fattibile…

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