Pablo Nieto sta traghettando il team Mooney VR46 di
Valentino Rossi nel suo anno di esordio in MotoGP. Il figlio di Angel è uno dei collaboratori più fidati del Dottore e del gruppo di Tavullia, lui ha guidato le squadre in Moto3 e Moto3 negli anni passati e ancora oggi nella middle class. Ex pilota e tecnico di spessore, figlio del pluricampione Angel Nieto, un punto di riferimento nel paddock del Motomondiale. "
Ancora oggi c'è gente che mi ferma nel paddock per raccontarmi aneddoti su mio padre e lo apprezzo. Non era solo mio padre, era il padre del motociclismo".
Pablo Nieto da pilota a team manager
Dopo dieci stagioni in 125cc si è ritirato all'età di 28 anni, conquistando una vittoria (Estoril 2003), diversi podi, arrivando a sfiorare il Mondiale. A 30 è diventato team manager, insieme a suo fratello Geleta ha costituito una squadra MotoGP, ma il progetto si è arenato in poco tempo a causa di un problema al main sponsor, ha cominciato a lavorare con il team Laglisse. Nel 2013 ha vinto il titolo iridato con Maverick Vinales "
e poco dopo è nata la possibilità di andare a lavorare con Valentino Rossi. E non potevo dirgli di no", racconta in un'intervista a 'El Mundo'. Il primo incontro risale al 1997, in occasione della presentazione di uno scooter Aprilia a Jarama (vicino Madrid). "
Quel giorno abbiamo distrutto quattro scooter e da allora andiamo molto d'accordo".
L'incontro con Valentino Rossi e il team MotoGP
La collaborazione tra
Pablo Nieto e
Valentino Rossi è più che solida e presto inizieranno ad arrivare i risultati, come già avvenuto nelle classi minori del Motomondiale. "
Valentino è il titolare e siamo fortunati che gli piaccia, che sia molto interessato alla situazione dei piloti, agli allenamenti che facciamo, ai meccanici… Ogni consiglio che dà è sempre buono. È come prima, con i team Moto3 e Moto2, solo che fino a quest'anno lo conoscevamo di persona, sui circuiti, e ora passiamo più ore al telefono".
Il primo intoppo è nato lo scorso anno, quando
il colosso arabo Aramco è venuto meno all'impegno commerciale preso verbalmente. E sull'argomento Pablo è l'unico a parlarne sebbene non possa entrare nei dettagli. "
Creare un team MotoGP è sempre complicato. Hai bisogno di un grande budget e fortunatamente ora abbiamo sponsor importanti come Mooney, Monster o Bardahl dietro di noi. Sappiamo di essere nuovi, di avere poca esperienza nella categoria, ma siamo molto appassionati e non siamo qui per riempire la griglia".
Un podio in questa prima stagione MotoGP sarebbe il massimo risultato a cui poter aspirare e le speranze sono tutte su Luca Marini. Ma la top-3 non sarebbe impossibile neanche per il rookie Marco Bezzecchi alla ricerca del prossimo step personale. "Ma l'importante alla fine è essere il protagonista: farsi vedere in tv. Se appari in TV significa che stai lavorando bene".