"Non so se riuscirei a ripeterlo!" Pol Espargaro, chiamato in fretta e furia per sostituire Vinales, chiude oggi come miglior KTM, sorprendendo pure se stesso. Immaginate essere chiamati in corsa per sostituire un pilota infortunato, tornare in sella ad una MotoGP per la prima volta in due mesi... Ed essere il miglior pilota
KTM nella top 10 valida per la Q2 diretta, 8°.
Pol Espargaro si è ritrovato esattamente in questo scenario e non ha nascosto la sorpresa che lui stesso ha provato nel vedersi così rapido. Anche perché non è stato solo il leader Marco Bezzecchi ad aver polverizzato il record di Phillip Island, ma circa mezza griglia MotoGP. Il fatto che ci sia in mezzo anche un pilota che non più schierato a tempo pieno in un team è eloquente. Ma per Espargaro c'è un dettaglio da non dimenticare dietro a questo risultato.
"Fino a pochi giorni fa..."
Il tester
KTM e sostituto di Maverick Vinales in Tech3 (per ora confermato per due GP) è stato una delle grandi sorprese della prima giornata del
GP Australia.
"Sono davvero impressionato, non mi aspettavo di essere così veloce" ha ammesso Espargaro a motogp.com alla fine del venerdì di prove. Una corsa per essere in Australia quando si trovava dall'altra parte del mondo.
"Fino a pochi giorni fa ero a New York con mia moglie, per divertirci e fare shopping. Adesso siamo qui e in Q2!" ha infatti raccontato. Anche perché, come aveva ammesso lui stesso nei giorni scorsi, non guidava una MotoGP da circa due mesi, non aveva più svolto neanche dei test privati.
Il segreto del super giro
Dopo il Balaton Park e Brno, sempre chiamato al posto di Vinales, che continua a penare con la spalla infortunata al Sachsenring, riecco Pol Espargaro in grande spolvero a Phillip Island. Nonostante lo stop, il gran feeling con la
KTM RC16 non è cambiato, tutt'altro.
"Mi sento benissimo in sella. Ed è stato un gran giro, non so se riuscirei a ripeterlo!" ha scherzato il 34enne di Granollers. Quando gli chiedono come mai non compete più a tempo pieno, prima si lascia andare ad una battuta, per poi svelare il 'segreto' dietro questo risultato.
"Questi ragazzi hanno tanto stress in ogni weekend di gara, non è una situazione facile da gestire". Cosa che non vale più per lui.
"Arrivare per una sola gara rende tutto più facile" ha sottolineato.
"Non ho nessuna pressione per portare risultati. Anche questo è un aiuto".