Finito con una caduta il weekend di Bagnaia in Brasile: il pilota Ducati ha provato a spiegare quali siano stati i suoi problemi con la Ducati 2026.
Francesco Bagnaia ha lasciato Goiania con tanta delusione addosso. Sperava di vivere un Gran Premio del Brasile diverso. I turni di prove e il warm up non sono andati male, ma tra qualifiche e gare non è riuscito ad essere sufficientemente competitivo.
Nella Sprint non è andato oltre l'ottavo posto, mentre domenica è caduto in curva 1 all'undicesimo giro mentre si trovava in undicesima posizione (la stessa occupata nella griglia di partenza).
Guardando anche i risultati di Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez con la Ducati Desmosedici GP26, non si può dire che il pilota piemontese non potesse fare molto meglio. Inizio di stagione non positivo, dopo dei test incoraggianti. Nella classifica generale è tredicesimo con 10 punti, a -46 dal leader Marco Bezzecchi e a +2 su Fermin Aldeguer, peggior ducatista che però ha saltato il GP in Thailandia.
MotoGP Brasile, Bagnaia: che succede?
Pecco ha rilasciato un'intervista a Sky Sport MotoGP manifestando tutta la sua amarezza per come sono andate le cose a Goiania, dove aveva ben altre aspettative: "Un peccato. Sicuramente partire indietro non è mai il massimo, però per come sono caduto non penso che se fossi partito più avanti non sarei caduto comunque. Purtroppo, mi sono trovato abbastanza scomodo in gara, non avevo buone sensazioni e non riuscivo a spingere. Un po' come nello scorso weekend, non sono riuscito a interpretare bene la situazione. È stata più complicata rispetto a sabato, dove ero bloccato dietro ad Alex ma riuscivo ad essere più competitivo. In gara non ne avevo proprio, ero molto in balia di quello che faceva la moto, a tal punto da stendermi in curva 1 senza aver fatto più di tanto".
Considerando i test pre-campionato positivi, ci si aspettava di vedere un Bagnaia più competitivo, invece sembra mancargli ancora qualcosa per essere a un alto livello di performance nel weekend: "Ci stiamo impegnando tanto, sto lavorando sodo, prima o poi arriveremo e saremo dove dobbiamo stare. Ma c'è da ricostruire la velocità e non è un percorso facile. Purtroppo, l'anno scorso ho perso tanto. Quest'anno nei test sono stato competitivo e alla prima gara no. Qui nelle prove e nel warm up sono stato veloce, poi purtroppo nelle due gare... La qualifica l'ho mandata a quel paese un po' da solo, però in gara avrei fatto tanta fatica a far meglio rispetto alla Sprint".
I problemi di Pecco con la Ducati Desmosedici GP26
Il tre volte campione del mondo sembra avere ancora qualche problema di feeling ingresso curva, come se la fiducia sull'anteriore non fosse ancora quella dei tempi migliori. E fatica anche a sfruttare la gomma morbida posteriore. Qualcosa è cambiato dal 2024 in poi nella Ducati Desmosedici: "Faccio molta fatica a rispondere - dice Bagnaia - perché è stato un concetto portato avanti anche lo scorso anno. Bisogna andare con quello che si ha. In questo momento non riesco ad andare come penso di potere e come vorrei. Mi sento limitato nella guida, non riesco a esprimere quello che ho fatto almeno fino al 2024 o nella gara in Giappone nel 2025. È una gran lotta. In qualifica ogni volta che mettiamo la gomma nuova fatico. In Thailandia nel test ho fatto il miglior tempo con la media posteriore, poi in gara non riuscivo a spingere. Qua con la soft ero molto in difficoltà".
Anche se Ducati ha lavorato tanto per evitare che per Pecco si ripetesse un'altra stagione MotoGP come quella 2025, il pilota non si sente ancora completamente a suo agio alla guida. Serve lavorare. Sicuramente i primi gran premi del 2026 sono stati deludenti e sarà interessante vedere come andrà quello ad Austin, in programma nel prossimo weekend. Bagnaia deve reagire.