Supersport, Cina a due velocità: ZXMoto vola con Debise, QJ Motor fatica

In Pista
venerdì, 08 maggio 2026 alle 12:45
ZXMoto protagonista in Supersport
ZXMoto protagonista in Supersport
Chi prevedeva un derby cinese tra ZXMoto e QJ Motor, magari per la top-10, è stato subito smentito. Tra le due case motociclistiche cinesi c'è un abisso.
ZX Moto, alla sua prima stagione in Supersport, ha già 99 punti in bacheca, con Valentin Debise che ha conquistato ben 3 vittorie ed è terzo in classifica generale. QJ Motor, alla sua terza stagione, al momento è ancora quota zero. Ha l'alibi di aver saltato due round ma a livello di prestazioni il confronto è impietoso. E dire che Raffaele De Rosa è un buon pilota, uno tra i migliori in griglia.
QJ Motor è stata la prima ad affacciarsi con decisione nel WorldSSP, portando in pista la SRK800RR in un progetto nato soprattutto per consolidare la propria immagine internazionale. La Casa appartenente al gruppo Geely, che controlla anche Benelli, ha seguito una strategia piuttosto tradizionale: partire da una stradale e svilupparla per renderla competitiva nel Mondiale Supersport. I primi risultati sono stati modesti, anche perché la moto soffriva soprattutto sul fronte del peso e della competitività pura rispetto a Ducati e Yamaha. Nel corso del 2025, però, il lavoro di sviluppo ha palesato segnali di crescita.
Diverso invece l’approccio di ZXMoto, marchio molto più piccolo ma nato con una mentalità decisamente racing. La 820RR è arrivata in Supersport con un progetto costruito quasi esclusivamente attorno alla prestazione sportiva. Non a caso dietro l’operazione c’è anche Zhang Xue, figura già nota agli appassionati per il legame con Kove e per una visione estremamente aggressiva sul piano tecnico. In più ZX può contare su un team solido, quale EvanBros, focalizzato unicamente su questo progetto mentre la situazione in casa QJ è più sfaccettata e complessa.
Se QJ Motor ha avuto bisogno di tempo per avvicinarsi alla zona punti, ZXMoto ha stupito tutti con Valentin Debise. Già nel primo round, a Phillip Island, è arrivato il terzo tempo in Superpole, poi due vittorie a Portimao e di recente successo in gara-1 a Balaton. Questi risultati hanno acceso immediatamente l’attenzione del paddock e degli addetti ai lavori. Fino a pochi anni fa sarebbe stato difficile immaginare una moto cinese capace di battere riferimenti consolidati della categoria.
Anche tecnicamente le due moto raccontano filosofie molto differenti. QJ Motor ha scelto un quattro cilindri vicino alla tradizione giapponese delle supersportive classiche, mentre ZXMoto ha puntato su un tre cilindri da oltre 800 cc più moderno e aggressivo nell’erogazione. Due strade opposte che riflettono anche la diversa identità dei rispettivi marchi.
Nel paddock Supersport molti vedono oggi QJ Motor come un grande costruttore industriale che usa il racing soprattutto come strumento di crescita commerciale globale. ZXMoto, invece, viene percepita come una realtà molto più focalizzata esclusivamente sulla competizione, quasi con l’approccio delle piccole Case europee.
Da una parte c’è la forza industriale e commerciale di QJ Motor, dall’altra la rapidità e l’ambizione tecnica mostrata da ZXMoto. In ogni caso, il messaggio che arriva dal mondiale Supersport è ormai chiarissimo: la Cina non è più soltanto un mercato emergente, ma sta iniziando a diventare protagonista anche sul piano della prestazione pura.
Al momento ZXMoto è focalizzata sul progetto triennale che ha come obiettivo il titolo mondiale supersport ma se questo arrivasse prima del 2028? Troppo presto per parlare di Superbike ma il destino pare quello.
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