Non cambiare moto, cambia mente: la lezione di Bezzecchi a Bagnaia

MotoGP
martedì, 19 agosto 2025 alle 15:26
bezzecchi
A fine gara, come sempre, i piloti si prestano al fuoco delle domande della stampa. “Media scrums” vengono chiamati. Un momento in cui giornalisti e piloti si mischiano per parlarsi in faccia, senza riprese, senza filtri. Talmente vicini da permettere di cogliere il non detto negli atteggiamenti.
Al Red Bull Ring, al termine del GP d’Austria, dalla postura e dagli occhi di Pecco Bagnaia si percepiva non solo l’incapacità di trovare una soluzione, ma addirittura di spiegarsi il problema.

Pensiero laterale: cambiare il punto di vista, non la moto

Edward De Bono, psicologo e scrittore maltese, a fine anni ’60 ci parlava di “pensiero laterale”. Un modo di risolvere i problemi non tramite un ragionamento sequenziale, ma con un approccio da un’altra angolazione. Invece di seguire il percorso più ovvio (non riesco a guidare la moto come vorrei, cambio la moto), sposto la prospettiva e considero anche altre possibilità (non riesco a guidare la moto come vorrei, cambio modo di guidare). Se il problema è concavo, allora divento convesso, e viceversa. 

Il vicolo cieco di Bagnaia

Il concetto del pensiero laterale si basa sulla sfida alle ipotesi consolidate e sull'abbandono di vecchie abitudini di pensiero. Queste sono indubbiamente le più veloci, ma – il caso Bagnaia lo certifica – non sempre. Cambiare un set-up o ricevere un aggiornamento o una nuova componente tecnica è spesso la soluzione per tornare ad andare forte. Il percorso più breve che scoraggia l’esplorazione di alternative. Ma se la moto vince con il tuo compagno di squadra, allora vuol dire che la moto va già forte. Semplicemente, non va forte con te. Sei tu a dover cambiare.

Dietro il podio di Bezzecchi: l'arte di adattare il pensiero

Lontano dai media scrums e dallo sconforto di Bagnaia, i tre del podio sono inquadrati dalle telecamere della conferenza stampa. Complimenti e sorrisi, ma anche riflessioni lucide, le stesse che li hanno portati lì. Perché per essere su quegli sgabelli, il pensiero non può essere solo unidirezionale: “Passando dalla Ducati all’Aprilia ho dovuto modificare il mio modo di guidare – ha risposto Marco Bezzecchi a chi aveva notato le differenze nella sua guida rispetto all’anno passato –. Ho lavorato per adattare il mio stile alle caratteristiche della nuova moto”. Quando Bagnaia tornerà sul podio, lo farà sul gradino più alto, e ci arriverà di lato. Prenda spunto da Bezzecchi per farlo quanto prima.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading