MotoGP, Zarco-Miller-Bagnaia: Ducati col tridente contro Quartararo

MotoGP
giovedì, 20 maggio 2021 alle 21:11
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Tre podi nelle prime cinque gare di questo primo scorcio di stagione MotoGP per Johann Zarco, alla sua seconda annata in sella alla Ducati. Terzo posto in classifica con 68 punti, 12 le distanze dalla vetta. Il Mondiale 2021 sembra seguire il solito canovaccio della grande sfida tra Ducati e Yamaha. Ma mentre il team di Borgo Panigale gioca con il tridente Miller-Bagnaia-Zarco, la casa di Iwata gioca con un solo attaccante, Fabio Quartararo. Anche su un tracciato favorevole alla Ducati, anche in condizioni da bagnato, il francese della Yamaha insidia costantemente il podio. A Jerez avrebbe meritato la terza vittoria, ma la sfortuna gli ha impedito la conquista.

La grande intesa Ducati

Dal canto suo il connazionale Zarco non nasconde di voler puntare al titolo MotoGP. Desmosedici ufficiale, contratto diretto con Borgo Panigale, rinnovo assicurato. Ci sono i presupposti per ambire ad orizzonti importanti, una grande intesa con i colleghi di marca. L'unica preoccupazione al momento arriva da Quartararo. "Siamo stati fortunati che sia arrivata la pioggia. Perché Fabio sarebbe stato pronto a lasciarci indietro", racconta in merito al GP di Le Mans. "È vero, il suo passo sul bagnato è migliorato. È stato fantastico. Ma se stai lottando per un titolo mondiale, devi essere bravo ovunque".
L'unione fa la forza e la priorità è quella di riportare Ducati sul trono iridato della MotoGP quattordici anni dopo l'impresa firmata da Casey Stoner. "Jack, Pecco ed io dobbiamo essere pronti a lottare contro ragazzi forti in tutte le condizioni". E la GP21 sta dimostrando di aver compiuto quello step decisivo per esserci sempre ed ovunque. Specialmente al Mugello e al Montmelò, dove le Rosse partiranno da favorite. Serve fare bottino di punti, ma fare strategia non sarebbe più utile? "È troppo presto per dirlo", afferma Johann Zarco. "Se uno di noi ha davvero una possibilità e l'avversario è un pilota come Fabio, allora potremmo pensare a questo. Ma questo pensiero non sorgerà fino all'ultima o al massimo alle ultime due gare. Al momento è meglio avere tre Ducati in testa. Se possiamo farlo, sarebbe ancora meglio".
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