Oltre alla solita Ducati, è stata la Yamaha la casa MotoGP a impressionare maggiormente in occasione del recente test a Sepang. Sembra che finalmente gli sforzi fatti per avere una svolta tecnica stiano producendo dei risultati. Presto per cantare vittoria, però
Fabio Quartararo in Malesia ha mostrato una buona competitività con la M1. L'unico a spiccare davvero in mezzo alle Desmosedici GP. Il prossimo
test a Buriram sarà ancora più importante, con meno grip sulla pista e senza uno shakedown precedente.
MotoGP, test Sepang: Quartararo finalmente ottimista
Il pilota francese ha chiuso con il terzo tempo assoluto ed è particolarmente contento del passo in avanti fatto rispetto al 2024: "
Sono molto contento del mio tempo di 1'56"7 - ha detto a
Motosan.es - dato che l'anno scorso in qualifica avevo fatto 1'57"5. La differenza è di 8 decimi. Considerando che tra il 2019 e il 2024 siamo migliorati di solo 6 decimi, questo progresso è piuttosto incoraggiante. Siamo contenti, ma sappiamo anche che sono solo test e dobbiamo rimanere calmi. Basse aspettative, questo è il motto della squadra. Ammetto che questo è il primo anno in cui ho la sensazione di aver avuto un buon inverno".
Giustamente, Quartararo non vuole farsi prendere dai facili entusiasmi, però i segnali avuti dalla sua M1 sono stati incoraggianti anche in termini di ritmo: "Non ho fatto una vera simulazione. Ho fatto 6 giri con un set di gomme e poi altri 6 con quelle nuove. È andata bene. Un anno fa eravamo in undicesima e dodicesima posizione, mentre ora guardiamo il passo di Bagnaia e dei due Marquez. Il distacco è ancora ampio, ma sono contento del tempo fatto perché non si è trattato di un solo giro. Lo scorso anno faticavamo nel giro veloce con gomme nuove, non sulla lunga distanza. Prima di fare il primo time attack sapevo che sarei riuscito a fare 1'56"".
Yamaha M1 migliorata, ma test a Buriram importante
Fabio ha spiegato in quali aree ci sono stati progressi significativi: "L'elettronica, il modo di guidare e cose nuove che non si vedono ma hanno risposto bene. Abbiamo migliorato notevolmente l'approccio alle curve e ai cambi di direzione, anche se abbiamo ancora un po' di difficoltà con l'aderenza. Non dico che il mio tempo sia falso, ma potrebbe essere influenzato dalla grande quantità di gomma sull'asfalto. Vedremo come ci comporteremo su piste con meno grip".
Saggiamente, sottolinea che il tanto grip avuto a Sepang potrebbe aver condizionato il suo tempo e che servirà attendere tracciati con meno aderenza per capire meglio la situazione. A Buriram sarà già un test più veritiero probabilmente. In ogni caso, i miglioramenti ci sono e riguardano pure il motore della Yamaha: "Siamo più veloci - aggiunge il campione MotoGP 2021 - anche se non riusciamo ancora a superare in rettilineo. Ma per questo ci sono delle ragioni, come la velocità con cui usciamo dalle curve. Diciamo che il vantaggio ci è arrivato dal motore".
Tardozzi "teme" Quartararo-Yamaha
C'è chi si sbilancia nel dire che Quartararo sarà il primo rivale Ducati nel Mondiale 2025. È il team manager ducatista Davide Tardozzi, che dopo quanto visto nel test a Sepang si è così espresso: "Sapevo che Yamaha avrebbe fatto progressi - riporta DAZN - ma non pensavo che ne avrebbero fatti così tanti. Conosco moto bene Max Bartolini ed ero sicuro che sarebbe stato in grado di aiutarli a fare questo grande passo. Hanno un grande pilota come Quartararo e ho ben chiaro che al momento è lui il nostro rivale".
Tardozzi è rimasto "impressionato" dalla Yamaha e vede Quartararo come primo avversario della coppa Bagnaia-Marquez. Da dire che Aprilia ha dovuto rinunciare al campione in carica Jorge Martin e non ha mostrato tutto il suo potenziale. Comunque è presto per le previsioni, bisogna attendere il test a Buriram e poi il successivo Gran Premio della Thailandia che darà le prime risposte veritiere sui valori griglia MotoGP.
Foto: Yamaha MotoGP