Mattia Volpi, 2025 col Team Ciatti-Boscoscuro "Un po' la Ducati della Moto2"

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lunedì, 10 febbraio 2025 alle 19:45
volpi ciatti boscoscuro moto2 2025
Una rinnovata sfida nell'Europeo Moto2. Chiuso il biennio col Team MMR, Mattia Volpi sarà una delle tre punte schierate dal Team Ciatti-Boscoscuro, un riferimento nella categoria del FIM JuniorGP. Nonché l'unico italiano della squadra Moto2, affiancato dallo sloveno Enej Krševan e dallo spagnolo Unai Orradre. Il pilota marchigiano, in ripresa dopo un piccolo guaio fisico in una giornata di allenamento, è carico per la nuova stagione. Sa di dover fare più che bene per potersi permettere pensieri mondiali...

Quest'anno correrai col Team Ciatti-Boscoscuro in Moto2 JuniorGP. Com'è arrivato l'accordo?

Da metà stagione in poi avevo cominciato a guardarmi intorno. Con Ciatti avevo già avuto dei contatti l'anno prima, solo che poi avevo deciso di rimanere con Massimiliano [Morlacchi]. Verso la penultima gara abbiamo cominciato a parlare, finita la stagione ho iniziato a valutare le opzioni che avevo sul tavolo e alla fine ho scelto il Team Ciatti-Boscoscuro, abbiamo firmato poco dopo la fine del campionato. Diciamo che è po' come andare con la Ducati dell'Europeo Moto2!

Da KALEX a Boscoscuro, un bel cambio per questa stagione Moto2.

Sì, non vedo l'ora di provare la nuova moto! Sto proprio fremendo, ma tocca aspettare ancora. Sono convinto però che i ragazzi del Team Ciatti saranno in grado di mettermi subito a mio agio sulla moto.

Avete già deciso il programma di test?

Inizieremo a lavorare assieme nei giorni 9-10 aprile a Magny-Cours, poco prima della tappa Moto2. Siamo d'accordo sul fatto che non aveva senso provare la tanto tempo prima dell'inizio del campionato, meglio concentrare i test ad aprile, in modo da arrivare freschi all'inizio della stagione. Ci aiuterà poi il fatto di avere i giovedì dei weekend di gara, considerati dei test, in cui si gira tanto.

Nel frattempo come ti stai allenando?

Mi sto allenando in pista con i 1000: R1, Aprilia BMW... Non con la mia, che purtroppo ha avuto un problema. Tra poco posso fare il test rider [risata]. Ad inizio gennaio sono andato a girare a Portimao, due giorni ridotti a uno perché poi ha piovuto. Siamo stati poi ad Almeria due giorni, ne ho fatti altri due a Cartagena, dal 21 al 23 febbraio invece sarà a Jerez. In Italia invece ho un po' lasciato perdere il cross, perché a Portimao mi ero fatto male alla spalla sinistra, ed era un po' più rischioso, quindi ho girato soprattutto nei kartodromi.

Adesso come stai fisicamente?

Sono in dirittura d'arrivo, avevo iniziato a fare fisioterapia da subito. Per "fortuna" è stato solo un infortunio muscolare, una borsite, non ho avuto fratture. Non è gravissimo, solo un po' fastidioso, ma non mi ha rallentato troppo nella preparazione. Con la nuova allenatrice siamo riusciti a fare un piano per "ingannare" un po' la spalla, quando mi rimetterò ricominceremo a spingerci sopra. Per adesso comunque è meglio lasciarla stare e non aggravare la situazione.

Hai comunque continuato a girare in moto.

Alla fine ho sofferto un po' solo ad Almeria, era la prima volta che tornavo in moto dopo l'incidente e il primo giorno ho sofferto tanto quando dovevo buttarmi giù a sinistra, venendo dai cambi di direzione. Ma scaldandola bene, girando piano piano e facendo degli esercizi apposta, sono riuscito a guidarci sopra. Forse non ero molto estetico da vedere, ma è stato efficace. Era un modo per continuare a muovere un po' la spalla, per evitare che i muscoli si atrofizzino troppo.

Un passo indietro: che bilancio fai della stagione Moto2 JuniorGP 2024?

Innanzitutto il cambio da Dunlop a Pirelli mi ha aiutato, mi sono trovato molto più a mio agio. C'è stato all'inizio un problema di usura: con le Moto2 vanno un po' in crisi dopo 7-8 giri, ma dopo qualche gara siamo riusciti ad sistemarlo. Dipende tanto anche dal pilota, che deve gestirla bene all'inizio e da metà gara in poi spigolare il più possibile e usare la parte centrale della gomma, più dura.

Possiamo parlare di inizio di stagione Moto2 difficile oppure no?

No, nonostante tutto direi che fin dall'inizio sono stato molto veloce. Ho conquistato alcune prime file, a volte sono stato sfortunato, perché avevo il potenziale per fare podio. Ad Aragon l'ho sfiorato per 97 millesimi, ancora mi rode! A livello personale però sono cresciuto tantissimo, grazie anche al mio capotecnico Alessandro Finelli, e ai ragazzi di MMR, che per me sono diventati quasi una famiglia. È stato difficile dirsi addio, ma ogni tanto ci sta cambiare.

Hai detto che sei cresciuto molto, su cosa in particolare?

Sono riuscito ad eliminare il bisogno di avere un riferimento davanti per andare forte. In tutte le piste ho sempre fatto il mio giro veloce da solo, non ho più guardato quelli veloci per vedere dove andavano. Sono riuscito a crescere molto in questo senso e soprattutto ho più fiducia in me stesso. Se non ci credi tu, dove vai? Devo dire anche che mi sono allenato molto di più con una R1, una moto più grande, e mi ha aiutato moltissimo con la Moto2.

Su cosa invece sai di dover lavorare?

Vorrei riuscire a preparare meglio il passo gara, soprattutto per la seconda metà di gara. Con le Pirelli fa tanto la differenza, bisogna arrivare preparati su questo.

Quali sono i primi obiettivi per la nuova stagione Moto2?

Voglio dare il massimo del massimo, sono sicuro che riusciremo a toglierci delle belle soddisfazioni. Il mio obiettivo comunque è stare sempre davanti, combattere in qualsiasi pista e condizione. Sarà un anno abbastanza cruciale per la mia carriera, quindi voglio fare tutto per bene. C'è il pensiero al Mondiale Moto2, io vorrei arrivarci... Devo spingere tanto quest'anno.
Foto: Social

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