C'è un certo ottimismo di fondo nel box Yamaha.
Valentino Rossi e
Jorge Lorenzo, sebbene distanti, l'uno a Losail e l'altro a Barcellona, concordano su un dato di fatto. Il titolo MotoGP è possibile se i tecnici di Iwata riescono a limare due o tre decimi. Il collaudatore maiorchino in occasione della
presentazione dello store Huawei ha definito possibile l'assalto al Mondiale. Manca solo l'ultimo step: "
Se riusciamo a migliorare un paio o tre decimi, possiamo aspirare a vincere la Coppa del Mondo", ha predetto il tester. "
Yamaha è l'unica squadra che ha tre piloti che possono vincere".
Quasi in contemporanea
Valentino Rossi tornava ai box dopo la prima giornata di
test MotoGP in Qatar. Settimo crono e un gap di 4 decimi dal miglior giro: "
È stata una giornata positiva perché abbiamo confermato le buone sensazioni della Malesia", ha affermato il Dottore. “
La moto è migliorata rispetto agli ultimi test di novembre. Se vogliamo lottare per le vittorie, ho bisogno di due o tre decimi di secondo, nel singolo giro veloce e anche nel ritmo della gara. Ma il mio compagno di squadra Maverick è più veloce, anche Franco, quindi abbiamo ancora del lavoro da fare".
8 MARZO PRIMO BANCO DI PROVA
A disposizione del campione di Tavullia ancora il nuovo sistema holeshot ereditato dalla Ducati. Un dispositivo da solo non può apportare grandi vantaggi, ma nella MotoGP attuale ogni minimo particolare può fare la differenza. Sarà un surplus a disposizione delle M1 in fase di partenza, su un prototipo che ha ancora qualche difficoltà a sorpassare sui rettilinei. Il tarlo fisso di
Valentino Rossi restano quei due o tre decimi... "
Ci chiediamo dove possiamo limarli. In frenata, ad esempio. I tempi sono ravvicinati, devi prestare attenzione ad ogni dettaglio... La moto si adatta meglio alle gomme; quindi è più facile per noi mantenere il ritmo elevato su tutta la distanza di gara".
Gli avversari non restano a guardare e dall'analisi dei giri risulta che il pesarese accusa un gap di 10 km/h dalla Ducati di Jack Miller sul rettilineo di Doha. Solo nella prima gara in Qatar
Valentino Rossi potrà scoprire se la Yamaha 2020 può sfruttare la scia degli avversari. "
Allora potremo attaccare e pianificare la gara, tutto sarà più facile. Ma avremo risposte solo la sera dell'8 marzo".
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